
Un gruppo di 10 ex allievi tornati a Duino in occasione della loro Reunion si è recato ogni giorno a Udine, per una settimana, per fare volontariato presso un campo di rifugiati diretto dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Udine. Alcuni avevano già fatto esperienze di volontariato in questo settore quando erano studenti al Collegio durante la guerra dei Balcani, altri non hanno mai smesso. Questa è stata dunque l’occasione per riaffermare il loro impegno di fronte alle nuove sfide che il fenomeno delle migrazioni comporta.
Il campo che ha aperto le porte ai nostri volontari ospita uomini dai 18 ai 30 anni, provenienti soprattutto da Afghanistan e Pakistan, ma anche da Turchia e Iran; persone che hanno lasciato il proprio Paese per costruirsi una nuova vita, spesso affrontando viaggi molto lunghi (anche di sei mesi) a piedi e investendo tutti i loro risparmi. A Udine vivono in condizioni umili, ma sono al sicuro.
I volontari hanno cercato soprattutto di trovare modi per permettere l’integrazione dei rifugiati nella comunità. Durante le 6 ore quotidiane dedicate alle attività, hanno lavorato in gruppi divisi a seconda del livello linguistico e di alfabetizzazione dei richiedenti asilo. Per prima cosa i volontari hanno appeso alle pareti della mensa dei fogli dove erano disegnati oggetti di uso quotidiano, accompagnati dai loro nomi in italiano, in inglese e dalla trascrizione fonetica in Urdu e Pashtu. Da parole come “tavolo” e “sedia” si è passati agli aggettivi per le principali emozioni e ai colori, ai numeri, al tempo e al mondo al di fuori dal campo (stazione, biglietteria, ecc.). Inoltre i nostri ex allievi hanno cercato di aiutare i rifugiati a compilare un questionario per la Prefettura, per raccogliere informazioni utili a trovare opportunità di impiego.
I rifugiati hanno davvero apprezzato l’aiuto dei nostri volontari, e il caso più significativo è forse quello di un uomo analfabeta che ha imparato a scrivere il suo nome: la sua soddisfazione per aver acquisito questa competenza semplice ma essenziale è probabilmente uno dei ricordi più memorabili che accompagnerà i nostri ex allievi. Il lavoro che hanno svolto dimostra come gli studenti del movimento UWC continuino a promuoverne gli ideali anche dopo aver lasciato il Collegio, e quanto continuino a impegnarsi per migliorare le vite di chi ha bisogno di un aiuto.