Spedizione a Belgrado

Il Comitato del Collegio per gli aiuti umanitari organizza una raccolta di beneficenza per i rifugiati di Belgrado

La rotta dei Balcani è stata chiusa nel 2016, quando Croazia, Slovenia, Ungheria e Austria hanno chiuso i loro confini ai migranti diretti verso l’Europa. Di conseguenza, oggi 11.000 persone, incluse donne e bambini, sono bloccate in Serbia, e devono affrontare l’inverno in condizioni dure e inaccettabili. Diverse associazioni serbe in contatto con il Collegio hanno denunciato la situazione, attirando l’interesse dei media sulle difficoltà di questi migranti, che provengono soprattutto dall’Afghanistan, dal Pakistan e dalla Siria.

Il 21 gennaio il Comitato del Collegio per gli aiuti umanitari ha organizzato l’invio di cibo e vestiti ai richiedenti asilo che attualmente vivono dietro alla stazione di Belgrado e nel quartiere di Subotica. In seguito, gli studenti si sono tenuti in contatto con altri gruppi umanitari attivi in Slovenia per continuare l’impegno a fornire assistenza e conforto ai richiedenti asilo che vivono in condizioni precarie.

Dopo il suo ritorno dalla Serbia, Alessandro Metz è stato invitato al Collegio a parlare dell’esperienza vissuta, in modo che gli studenti potessero capire, grazie a una testimonianza diretta, quali sono le necessità più urgenti dei migranti. Le storie commoventi che ci ha raccontato, e le foto che ci ha mostrato, hanno fatto capire a tutti noi quanto sia essenziale combattere l’indifferenza e prendere posizione. Alessandro ha sottolineato gli importanti traguardi raggiunti grazie alla collaborazione di gruppi diversi, e ha invitato gli studenti a condividere le loro esperienze, in modo da incoraggiare verso la solidarietà i loro coetanei, sia di fronte a questa situazione che rispetto ad altre realtà ancora più vicine al Collegio.