Iniziativa UWC per i rifugiati a Bruxelles

Ti presentiamo i nostri studenti del 1° anno, Kalkidan e Boboya, a Bruxelles il 29 settembre in occasione dell’iniziativa UWC per i rifugiati

Kalkidan Gebrehiwot, 17 anni, originaria del Sudan, e Boboya Gabu, 18 anni, proveniente dal Sud Sudan, sono in viaggio verso Bruxelles per partecipare a una delle presentazioni dell’iniziativa UWC per i rifugiati – un percorso di studi dedicato ai rifugiati che gode del sostegno di UNHCR (leggi l’articolo qui). Uno degli relatori che Kalkidan e Boboya avranno il piacere di incontrare domani è Mario Konyen Joseph Nakuwa, ex allievo UWC con status di rifugiato, cofondatore di Young Leaders Forum in Sud Sudan.

I bambini rappresentano la metà della popolazione dei rifugiati a livello mondiale, e il mancato accesso all’istruzione ha pesanti ripercussioni sulle loro vite. Visto il crescente divario che separa le opportunità disponibili per i bambini rifugiati e quelle di cui godono i loro coetanei che hanno avuto la fortuna di non essere costretti a fuggire da guerre, povertà o calamità naturali, il movimento UWC ha deciso di impegnarsi a offrire ai rifugiati un’istruzione solida quale strumento per garantire le prospettive di pace e di un ambiente sostenibile sia nei Paesi in cui i rifugiati vivono che nelle loro comunità di appartenenza, dove faranno ritorno quando sarà possibile.

Al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, Kalkidan è appassionata di matematica e scienze, e pensa che studiare matematica, fisica e chimica sia “rilassante e divertente”. Boboya invece ama la biologia per un motivo molto profondo: perché, a suo dire, “la biologia è la dimostrazione dell’idea che tutti gli esseri viventi sono importanti gli uni per gli altri, e che sono interdipendenti”. Questi due ragazzi non hanno in comune solo una difficile situazione alle spalle: entrambi, infatti, hanno sviluppato un atteggiamento flessibile ma positivo nei confronti della vita. La citazione preferita di Kalkidan è “un uccello posato su un ramo non ha mai paura che il ramo si spezzi, perché ripone la sua fiducia non nel ramo, ma nelle proprie ali”, a cui aggiunge “io credo che riuscirò a realizzarmi, non perché le circostanze siano semplici o piacevoli, ma perché sono convinta di essere abbastanza forte”. Boboya replica con il titolo di un libro di Robert Schuller: “Tough times never last, but tough people do!”, ossia: I tempi duri non durano, ma le persone toste sì! .

Quest’anno il nostro Collegio conta dieci studenti con lo status di rifugiato, e a livello mondiale il movimento UWC punta a offrire ogni anno 100 borse di studio a studenti sfollati interni o rifugiati, che potranno così frequentare uno dei 17 Collegi UWC (maggiori informazioni sull’iniziativa UWC per i rifugiati sono disponibili qui).