
Claudio Crismani is an amazing, daring and magnetic artist….Con queste parole il critico statunitense John Maxim chiudeva la sua recensione per la rivista Music Life, di un concerto dedicato a musiche di Skrjabin interpretate da Crismani. In un altro paese, la Russia, la filologa e critica d’arte Natasha Tolstoj, ha scritto di Claudio Crismani: “Quando suona riconosco con sicura emozione, la straordinaria sensibilità della sua anima, unita alla visione quasi metafisica del Suo pensiero artistico, cos’ al Teatro dell’Opera di Odessa, la musica di Skrjabin si è trasformata in un incantesimo sonoro”. In effetti il mondo musicale del compositore russo è sempre stato al centro degli interessi artistici del pianista.
Crismani è nato a Trieste, ed ha iniziato gli studi musicali sotto la guida di Alessandro Constantinides per il pianoforte e di Mario Bugamelli per la composizione, diplomandosi a pieni voti e lode al Conservatorio di Bolzano. In seguito si perfeziona per cinque anni a Varsavia sotto la guida di Marguerite Kazuro.
La sua carriera internazionale comincia a Parigi nel 1979 con un recital alla “Salle Pleyel”, ed una serie di registrazioni radiofoniche e televisive per “France Musique” da allora ha suonato in tutta Europa, Russia, Israele, America, Giappone ed Australia esibendosi nelle più importanti sale da concerto. Ha collaborato con Direttori d’orchestra quali James Lawrence Levine, Christoph von Dohnànyi e Thomas Sanderling suonando con orchestre di grande prestigio internazionale, tra le altre: The London Philarmonic Orchestra, The European Community Chamber Orchestra, Les Solistes de Moscou, The Osaka Philarmonic Orchestra e The Israel Philarmonic Orchestra.
Nel 1986 è stato invitato a commemorare il centenario della morte di Liszt con dodici concerti in Inghilterra eseguendo l’integrale degli “Années de Pèlegrinage” e delle trascrizioni da opere di Wagner. Nel 1987 l’UNESCO lo ha proclamato “Artista Europeo” e lo ha chiamato ad esibirsi alla “Serata internazionale della musica” al Palais des Congrès di Parigi.
Dallo stesso anno è inoltre “Guest Artist” della “Van Leer Foundation” di Gerusalemme, sotto l’egida della quale è stato co-fondatore del Festival Horowitz. Negli anni novanta ha eseguito in tre serate, ripetute più volte in diversi paesi, l’integrale dei Poemi e delle Sonate per pianoforte di Skrjabin. Per dodici anni ha inciso in esclusiva per la RS, vincendo du Discographic Awards.
Questo periodo inoltre è stato segnato da un’importante amicizia con il grande pianista russo Lazar Berman.
La sua incisione del Concerto per pianoforte ed orchestra di Skrjabin con la London Philarmonic diretta da Thomas Sanderling e registrata dal vivo alla Royal Festival Hall di Londra è stata un autentico successo editoriale. Dopo la Tournée di concerti tenuta nel 2002/2003 in occasione dei trent’anni della sua attività artistica (fu definito uno dei più grandi pianisti della sua generazione), Crismani ha maturato la decisione di ritirarsi dalla vita concertistica per dedicarsi esclusivamente ad un lungo periodo di studio. Dal 2009 inizia una nuova serie di concerti, e di registrazioni discografiche per la “Murdock Music Group”.
Nel 2015 assieme agli amici Edward Lucie-Smith, Fabio Fonda e Sergei Reviakin ha fondato il Prometheus Project. Dal 2016 a Londra, nella esclusiva sede di St Stephen Wallbrook, che contiene l’altare di Henry Moore, tiene una serie di concerti per il Prometheus Project abbienti ad importanti mostre (Joe Machine, Francis Bacon, Oleg Kudryashow).
Ingresso libero.
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