
Lo Sustainability Council, gruppo studentesco del Collegio che si occupa di sostenibilità ambientale, e la sezione triestina di Greenpeace hanno co-organizzato una bella iniziativa al Collegio sabato 3 febbraio.
L’evento, dal nome Fashion Revolution! era rivolto ai nostri studenti per presentare gli effetti, spesso ignorati, del funzionamento dell’industria della moda. In particolare, si è voluto presentare una campagna di Greenpeace dedicata al tema e stimolare una discussione sull’attuale funzionamento del settore della moda e il suo impatto sull’ambiente. Naturalmente si è voluto anche affrontare quali comportamenti virtuosi possiamo mettere in atto per rimediare.
Tutto è iniziato con una efficace e interessante presentazione da parte di Elena, attivista di Greenpeace, della campagna Detox my fashion, per passare poi allo Swap Party. I ragazzi hanno, infatti, voluto offrire un’occasione concreta per agire in modo positivo: i partecipanti hanno portato degli indumenti in buono stato ma che non usano più e hanno potuto scambiarseli, riciclando e riutilizzando articoli di abbigliamento invece delle consuete abitudini consumistiche che si compiono senza riflettere. Si può dire che l’iniziativa ha avuto un ottimo riscontro: magliette che un minuto prima giacevano inutilizzate da parte del proprietario sono diventate in pochi istanti l’articolo prediletto di qualcun altro.
Dopo una pausa pranzo energizzante, sono passati alla seconda parte dell’incontro: la proiezione del documentario The True Cost. Oltre ad approfondire l’impatto ambientale dell’industria della moda, il documentario si sofferma in modo molto efficace sulle violazioni dei diritti degli operai e le condizioni disumane in cui versano questi lavoratori.
È stata un’iniziativa molto utile e informativa e un’esperienza positiva per tutti io partecipanti. La bella collaborazione tra Greenpeace e gli studenti del nostro Collegio verrà senz’altro ripresa in futuro.