Donne e scienza

Un gruppo di studentesse e studenti del Collegio appassionati di materie scientifiche si è recato al centro di di fisica ICTP in occasione della Giornata Internazionale delle Donne nella Scienza

Un gruppo di nostre studentesse e studenti appassionati di materie scientifiche ha accolto con entusiasmo l’invito a partecipare alle celebrazioni della Giornata Mondiale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza presso il Centro Internazionale di Fisica Teorica (ICTP) di Trieste.

Gli studenti di alcune scuole del territorio hanno così potuto incontrare diverse giovani ricercatrici (e un giovane ricercatore), attivi in discipline diverse e sentire le loro storie: come hanno scelto il campo della ricerca scientifica e se nel farlo si siano mai imbattute in pregiudizi legati al loro genere. Dalle interessanti presentazioni di ciascuno sono emersi diversi elementi comuni: per tutti lavorare nel campo della ricerca è stimolante, divertente e molto gratificante, nonostante richieda tanto impegno.  Intraprendere lo studio universitario in una disciplina scientifica, la fisica in particolar modo, è spesso un ponte verso una carriera scientifica in un altro campo scientifico e questa possibilità di spaziare da un campo all’altro ha entusiasmato i liceali presenti. Inoltre, tutte le ricercatrici hanno detto di fare parte di équipe multidisciplinari, descrivendo il confronto quotidiano con colleghe e colleghi specializzati in altri campi come molto stimolante e istruttivo.

Per quanto concerne il ruolo delle donne nella scienza, tutti hanno ammesso che c’è ancora parecchio da fare per giungere a una situazione di parità, ma hanno anche ribadito che se le ragazze amano la scienza possono e devono affrontare questa sfida. I commenti di alcune studentesse de Collegio al termine dell’incontro sembrano indicare che ne abbiano tutte le intenzioni:

Frieda (Malesia)
“È stato davvero interessante partecipare oggi e sentire dalla viva voce di queste ricercatrici le loro storie e il loro punto di vista. Mi hanno molto colpito la loro resilienza e determinazione. Conoscere delle donne così dedite al loro lavoro,  intelligenti e perseveranti è estremamente incoraggiante e sarà per me una fonte di ispirazione.”

Arein (Palestina)
La materia scientifica che mi interessa di più è la fisica. Amo la fisica anche se non è affatto la materia in cui vado meglio. Vorrei riuscire a comprendere tutta la conoscenza acquisita in questo campo fino ad ora per poter rispondere a tutti gli interrogativi che mi pongo continuamente sul mondo che ci circonda.

Nazia (Pakistan)
“La scienza per me è il portale per accedere a tutte i misteri irrisolti del mondo. Amo molto le materie scientifiche, specie la biologia e la chimica. Da grande vorrei fare la neuroscienziata e dedicarmi allo studio della mente criminale: vorrei svelare tutti i meccanismi complessi che determinano in alcuni casi un comportamento criminale.”

Antonella (Italia)
“Fino ad alcuni anni fa le mie conoscenze in questo campo erano principalmente dovute al fatto che approfondivo da sola le cose che mi incuriosivano, ma il programma di studi del bacellierato internazionale le fatte crescere in modo esponenziale, anche grazie a quanto imparo dai miei fantastici insegnanti e dai compagni provenienti da tutto il mondo. Studiare al Collegio del Mondo Unito mi consente di esaminare da vicino mondi molto diversi: noi studenti siamo liberi di esplorare, crescere e progredire e ci viene data la possibilità di guardare al futuro da molte prospettive diverse e con la mente ben aperta. Questo è un ambiente molto costruttivo e positivo, in cui la curiosità e la passione degli studenti per la scienza possono svilupparsi e crescere. Certo, la curiosità è una caratteristica importante in questo campo ma non è certo tutto: è necessario anche molto impegno e lavorare sodo. Sono queste, in definitiva, le caratteristiche principali che associo alla figura dello scienziato.”

Fanni (Ungheria)
“Mi diverto molto con le materie scientifiche, specie la fisica, perché mi permette di conoscere meglio il mondo molto in profondità. Nella fisica l’unico vero limite è la propria immaginazione e di sicuro non è dato dalle differenze di genere. Tutti sono capaci di esplorare il mondo con il pensiero e le differenze di genere dovrebbero essere assolutamente irrilevanti: se una donna ha una buona idea o sviluppa una teoria valida dovrebbe poterci lavorare e condividerla con gli altri esattamente come un uomo.”

Seda (Bulgaria)
“Il superamento dell’attuale divario di genere nella scienza, così come qualunque altra forma di diseguaglianza, è un imperativo morale che dobbiamo condividere tutti. E non semplicemente per contrastare gli effetti negativi a livello sociale o economico di questo squilibrio, ma per gli enormi vantaggi che potremo ottenere grazie alla realizzazione di tutto il potenziale umano e allo spostamento in avanti dei confini della conoscenza grazie all’operato di tutte le scienziate e tutti gli scienziati.”