
Vi presentiamo Dler, Ethan, Lotta, Mohammed, Mor, Sofia ed Anja: la squadra della Student Foundation del Collegio!
C’è un gruppo di studenti che per tutto l’anno accademico si dedica a supportare le esigenze degli studenti del Collegio meno fortunati e delle persone bisognose all’esterno del Collegio: la Student Foundation del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico. Si tratta di una delle numerose attività di volontariato previste dal programma di studi del Collegio, e dallo stesso diploma di Baccellierato Internazionale che i nostri studenti conseguono al termine del loro soggiorno di studi a Duino. Quest’anno la squadra è così composta: Dler Khalaf Awsman (Irak), Ethaniel James Aspin (Sud Africa), Lotta Karoliina (Finlandia), Mohammad Al-shaboul (Giordania), Mor Ben Haim (Israele) e Sofia Cotrona (Italia). Questo gruppo di studenti e la coordinatrice del servizio, Anja Busarcevic (Serbia) meritano un grande applauso per il loro operato e, dunque, quale momento migliore del 15 aprile, il cosiddetto Good Deeds Day?
Quest’anno la fondazione studentesca ha realizzato diverse iniziative, sia all’interno che all’esterno del Collegio, come l’organizzazione della vendita di abiti dismessi per sostenere sia i rifugiati che gli studenti bisognosi del Collegio, la vendita di biscotti per acquistare gli utensili da cucina necessari nelle residenze studentesche e le visite alla Fondazione Luchetta a Trieste, che aiuta i bambini dei paesi devastati dalla guerra a ricevere assistenza medica in Italia. Durante le loro visite i nostri studenti hanno donato a questi bambini dei giocattoli e hanno giocato assieme a loro, offrendo momenti di divertimento e di gioia ai bambini che stanno vivendo esperienze molto difficili lontano dai loro paesi d’origine. “Essere membro di questo team è un’esperienza meravigliosa e gratificante”, afferma Dler, studente del primo anno, “perché giorno dopo giorno verifichiamo che la collaborazione tra noi studenti può effettivamente portare a cambiamenti semplici ma significativi nella nostra comunità e anche al di fuori”.