GoMAD – GO MAKE A DIFFERENCE 2018

Gli studenti di Duino portano a casa ben tre GoMAD grant nel 2018!

Tre i GoMAD grant assegnati agli studenti di Duino nel 2018

I grant di GoMAD (Go Make a Difference): sono un’iniziativa UWCx che, a cominciare dal 2001, fornisce un supporto economico agli studenti UWC che desiderano avere un impatto su una questione a cui tengono molto. Ogni anno gli studenti di tutti i collegi UWC presentano all’organizzazione dei progetti e le iniziative selezionate ottengono fino a 1000$ per permettere loro di realizzare un progetto di volontariato nel corso dell’estate.
Quest’anno sono stati selezionati ben tre progetti del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico e, ora che hanno lasciato Duino, gli studenti si stanno preparando a raggiungere le loro destinazioni per mettersi all’opera.

Scopri come, leggendo la sintesi delle tre iniziative nate a Duino.

1) Dare una voce ai bambini nepalesi in uno spazio sicuro

Gli studenti del secondo anno Eline (Paesi Bassi) e Anastasija (Serbia), basandosi su precedenti esperienze di volontariato, rispettivamente in Nepal e a Hong Kong, andranno in Nepal per lavorare con bambini provenienti da contesti svantaggiati e con un basso livello di scolarizzazione.
L’obiettivo del progetto è rendere questi bambini e ragazzi più consapevoli delle proprie potenzialità e contribuire al miglioramento delle condizioni in cui versa la loro scuola a Nawalpur, nell’area di Lumbini in Nepal (la Scuola Secondaria Superiore Shree Gyanoday). Eline e Anastasija collaboreranno con Bharat Wasti, un volontario locale di una ONG olandese che opera in Nepal.
Il progetto inizierà l’1 giugno e terminerà il 30, incominciando con un trekking di 5 giorni assieme ai bimbi della scuola per rompere il ghiaccio. Le nostre due studentesse e i loro volontari si dedicheranno poi a ritinteggiare e ristrutturare alcuni locali della scuola, nonché alla creazione di una biblioteca. Allo stesso tempo, Eline, Anastasija e tre studenti del primo anno del Collegio (Amanda dal Brasile, Laura dall’Italia e Hugo dalla Repubblica Ceca) organizzeranno anche dei workshop sul critical engagement e delle attività ludiche e creative.

2) La 72 – Que la conozca el mundo

I neodiplomati Jose dall’Argentina e Jose dal Messico sono sempre stati particolarmente attenti alla situazione dei migranti. Ai primi di giugno si metteranno in viaggio verso la città messicana di Tenosique per collaborare con “La 72” , un rifugio per i migranti il ​​cui nome vuole commemorare le 72 vittime sudamericane del massacro di San Fernando a Tamaulipas nel 2010.
Il progetto sarà realizzato in due fasi: dal 8 luglio al 8 agosto, Jose G. e Jose T. si dedicheranno a prestare aiuto nel centro di accoglienza, promuovendo anche la conoscenza dei diritti umani tra i migranti. I loro sforzi saranno rivolti anche alla popolazione locale di Tenosique, per renderli più consapevoli delle attività dell’associazione La 72 e per organizzare una manifestazione pacifica che richieda dei cambiamenti nella politica migratoria del paese.
La seconda fase del progetto, che si concluderà a dicembre 2018, sarà finalizzata ad elaborare il materiale che i nostri Jose avranno raccolto per documentare il loro lavoro, allo scopo di sensibilizzare il pubblico al di fuori dell’America centrale e settentrionale su questa crisi umanitaria. I due ragazzi raccoglieranno del materiale video e realizzeranno un documentario nell’intento di contrastare l’approccio disumanizzante che prevale nei confronti del tema dei migranti, le cui storie e la cui individualità sono spesso sepolte sotto una valanga di cifre e dati di natura economica.
Data la natura specifica del progetto, i volontari che non parlano spagnolo non possono essere coinvolti, ma i nostri due Jose avranno bisogno dell’aiuto dei loro compagni del Collegio quando passeranno alla fase della realizzazione del documentario.

3) Yalla Adriatic

Sara (Libano), Mustafa (Siria) e Bashir (Egitto), tutti neodiplomati di Duino, andranno, invece, in Libano per aiutare dei rifugiati adolescenti a sviluppare le competenze necessarie per identificare e sfruttare al meglio le opportunità di istruzione disponibili online.
Sia Mustafa che Bashir hanno sperimentato in prima persona quanto la propria vita possa cambiare incrociando opportunità educative su Internet. I tre organizzatori del progetto ben sanno quanto sia importante in questi casi essere in grado di scrivere una presentazione efficace, come anche saper realizzare immagini e video che possano supportare al meglio la propria candidatura.
l loro progetto nasce dalla voglia di aiutare i ragazzi rifugiati del Libano, il paese con il più alto numero di rifugiati pro capite al mondo, che ha accolto un numero di profughi siriani quattro volte superiore rispetto all’Europa da quando è scoppiata la guerra civile 2011. La loro meta è Aley, sul Monte Libano, nonché la valle della Bekaa, dove organizzeranno un workshop di 4 giorni e dove porteranno in giro delle brevi presentazioni in varie località del paese, con il coinvolgimento di diversi studenti del Collegio come volontari. I workshop insegneranno ai ragazzi come trovare opportunità educative online e accedere a risorse educative gratuite. Inoltre insegneranno ai partecipanti come esprimersi in modo efficace in rete, come scrivere un CV, una lettera di accompagnamento e come presentare una domanda di ammissione. Ottimizzare le competenze dei partecipanti nel campo della fotografia, della musica e delle arti visive rientra tra gli obiettivi del workshop. Farà parte del programma anche una chiamata Skype con un funzionario addetto alla selezione delle matricole ad Harvard. Ai partecipanti verrà inoltre chiesto di raccontare le loro storie in un video, in modo che, al termine del progetto, si possa realizzare un documentario per una campagna di sensibilizzazione sulla loro situazione.