5 storie di straordinario successo

Celebrato nel Duomo di Gemona il quarantennale del decreto 102/78 che, nel periodo della ricostruzione post terremoto in Friuli Venezia Giulia, istituì il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, Area Science Park, l’Università di Udine, la SISSA e la Scuola Interpreti dell’Università di Trieste

Non furono solo macerie quelle lasciate dal terremoto del 1976 in Friuli. Quella tragedia fu germoglio, negli anni della ricostruzione, anche per la crescita dei cinque istituti accademici di ricerca che oggi compongono il sistema dell’alta formazione regionale. Il decreto 102/78 sancì una ricostruzione che andasse al di là del ripristino dei beni materiali per progettare un futuro fondato su cultura, ricerca e internazionalizzazione, istituendo l’Università di Udine, Area Science Park, la Scuola Superiore di Studi Avanzati (SISSA) e la Scuola per Interpreti e Traduttori dell’Università dell’Università di Trieste e UWC Adriatic – Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico.

L’8 ottobre a Gemona del Friuli, cittadina simbolo del “modello Friuli” per la ricostruzione post terremoto, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e le 5 istituzioni in questione si sono unite per celebrare il quarantennale del decreto e la lungimiranza di quanti idearono e promossero una ricostruzione fondata sulla conoscenza. Queste cinque istituzioni sono state dunque il frutto di un pensiero illuminato che seppe cogliere come una delle principali sfide del futuro prossimo fosse quella di un mondo sempre più interconnesso e globalizzato, comprendendo che affrontare tale sfida richiedeva un sistema di istruzione capace di educare le giovani generazioni alla comprensione internazionale, alla convivenza pacifica e alla valorizzazione della diversità. Fu così che, oltre alla creazione di tre istituzioni accademiche e di ricerca e di un parco scientifico e tecnologico, la Regione Friuli Venezia Giulia volle anche sostenere la creazione di UWC Adriatic – Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, il primo UWC in un paese non di lingua anglosassone.

“L’obiettivo era ambizioso, quasi visionario” commenta l’Ambasciatore Cristina Ravaglia, Presidente del Collegio. “Si trattava di fare del Collegio una scuola capace di insegnare a chi lo avrebbe frequentato a colmare i fossati, ad abbattere i muri e ad andare verso la propria vita con quello spirito di apertura, comprensione dell’altro e volontà concreta, sempre con i piedi per terra, di migliorare il mondo, ispirato dall’educazione ricevuta a Duino”. I 3371 ex allievi che si sono diplomati al Collegio dal lontanto 1984 si trovano in tutto il mondo e custodiscono il ricordo sia dei due anni trasformativi trascorsi in questo angolo di Italia sia l’affetto per la gente di queste terre.

Durante l’evento a Gemona, intitolato “Cinque storie di straordinario successo”, cinque ex allievi delle istituzioni coinvolte hanno illustrato l’impatto della loro educazione in FVG sulla propria carriera e vita personale: Ghil’ad Zuckermann, ex allievo del Collegio del Mondo Unito di Duino, professore di linguistica all’Università of Adelaide e esperto dell’interazione interlinguistica, di linguistica storica e di rivitalizzazione delle lingue in via d’estinzione; Sabrina Strolego, socio fondatore e CEO di Ergolines Lab, società nata in Area Science Park; Marco Brancaccio, neuroscienziato che ha conseguito il dottorato alls SISSA e ora insegna neuroscienza all’Imperial College di Londra, dove si occupa di ricerca sulla demenza e altre malattie degenerative; Francesco De Bettin, uno dei primi laureati in ingegneria civile dell’Università di Udine, fondatore e presidente di DBA Group e Sergio Allioni, interprete presso la DG per l’interpretazione e la traduzione della Commissione europea, laureato della Scuola superiore di lingue moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Trieste.

“L’evento di Gemona è state inserito nel calendario ProESOF, a testimonianza che tutti gli investimenti fatti su questo territorio hanno prodotto ottimi risultati, perché Trieste nel 2020 sarà Città europea della Scienza rappresentando l’intera regione”, ha dichiarato Alessia Rosolen, Assessore regionale al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia. Dal canto suo il Presidente della Regione Massimiliano Fedriga, ha concluso le celebrazioni nel Duomo di Gemona dichiarando “Qui oggi non parliamo più di ricostruzione ma di costruzione del futuro (…) Il mio contributo di governatore va nella direzione di attirare sempre più imprese di respiro internazionale affinchè il Friuli Venezia Giulia diventi punto di riferimento a livello europeo per l’innovazione e la logistica”.

Nel pomeriggio, i 24 studenti del Collegio che hanno partecipato all’evento di Gemona sono stati invitati dall’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Magrini Marchetti” dove hanno incontrato dei loro coetanei e dove 4 studenti del Collegio hanno fatto delle presentazioni. Ananada, bosniaca, ha parlato della segregazione etnica nell’istruzione nel suo paese, Mor (Israele) e Arein (Palestina) hanno descritto come i giovani di entrambe le parti del conflitto Israelo-Palestina possano andare oltre le ragioni di questo conflitto e costruire un futuro pacifico e Mohamed (Egitto) ha descritto come il suo sogno di perseguire un’istruzione di qualità all’estero lo ha portato ad attraversare il Mediterraneo su un barcone e come poi è sopravvissuto alla dura esperienza di essere un immigrato clandestino e un minore non accompagnato in questo paese, riuscendo anche a superare le selezioni UWC per poi arrivare al Collegio di Duino.

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