
Uno spettacolo musicale di studenti dall’Armenia, Giappone, Hong Kong, Italia, Messico, Slovenia e Spagna ha allietato la platea dell’ITIS in occasione delle celebrazioni per i 200 anni della struttura, partner del Collegio dal 1982
Il contributo del Collegio alle celebrazioni per il 200° anniversario dell’ITIS – Azienda Pubblica di Servizi alla Persona di Trieste – è stato uno spettacolo musicale che si è tenuto lo scorso 13 novembre. L’ITIS è partner del Collegio sin dalla sua fondazione nel 1982 e da allora, i nostri studenti frequentano ogni settimana la struttura per fare volontariato, tenendo compagnia e fornendo assistenza agli anziani che vi risiedono. Spesso i nostri ragazzi organizzano anche delle piccole presentazioni sui loro paesi di origine, e sulle loro culture e tradizioni. Capita anche che quando i nostri ex allievi tornano a Duino d’estate in occasione della Reunion decidano di fare visita all’ITIS per rivedere a distanza di alcuni anni persone a cui si erano molto affezionati da studenti.
Lo spettacolo offerto ai residenti dell’ITIS ha visto il coinvolgimento di 8 studenti (5 dei quali fanno regolarmente volontariato presso la struttura). Frieda, dal Messico, ha suonato della musica folk tipica della regione di Veracruz del suo paese. Anahit, dallArmenia, ha cantato “Love Letter”, una canzone d’amore scritta da Victor Young. Ikuto, studente dal Giappone, ha suonato al pianoforte un brano tratto dalla colonna sonora “Buon Natale, Mr Lawrence”, un film che affronta le differenze tra Oriente e Occidente. Laura, dalla Spagna, ha cantato “Ojalá”, una canzone spagnola di Silvio Rodriguez sulle speranze per il futuro, accompagnata alla chitarra dallo studente pisano Francesco. “Sospiri di foco”, un brano composto dal musicista italiano del XVII secolo Francesco Cavalli, ha visto cimentarsi con la lirica Beatrice, studentessa italiana. Perina, dalla Slovenia, ha cantato “Nora Misel”, adattamento sloveno di “Pazza idea” di Patty Pravo e Timothy, da Hong Kong, si è unito agli altri studenti suonando la chitarra e cantando “No hay tanto pan”, una canzone in spagnolo sulle disuguaglianze e su come queste si possano contrastare.
L’iniziativa è stata coordinata dal docente di economia del Collegio Marek Hlaváč, che ha anche illustrato brevemente alla platea la storia e i valori della nostra scuola. Infine, Stefano Sacher, docente di musica del Collegio, ha parlato dell’importanza della musica nel programma di studi e di attività extra accademiche del Collegio del Mondo Unito. Era presente anche Maria Canfora, docente del corso di World Arts and Cultures del Collegio, che nel 2015 ha avviato il progetto “L’arte attraverso le età“. Con questa attività gli studenti del Collegio organizzano visite regolari al Museo Revoltella di Trieste per i residenti all’ITIS e per i bimbi dei ricreatori di Trieste. L’attività si incoraggia sia gli anziani sia i più piccoli a superare le barriere culturali, linguistiche e quelle legate all’età, per godere assieme della magnifica collezione di arte moderna del museo.
Per la studentessa italiana Beatrice, prendere parte allo spettacolo è stata “un’occasione per ringraziare gli anziani dell’ITIS che ci accolgono ogni settimana con molto affetto. Siamo stati felici di condividere con loro l’entusiasmo con cui stiamo vivendo l’esperienza del Collegio del Mondo Unito e di inviare un messaggio di speranza e fiducia nelle nuove generazioni di giovani”. Secondo la studentessa armena Anahit “Il concerto è stato un modo per dare un assaggio dei valori del Collegio del Mondo Unito. Le sincere parole di ringraziamento con cui ci hanno salutato, nella loro semplicità, sono state molto toccanti e gratificanti per tutti noi”.