STROLIC, I DODICI MESI DELL’ANNO IN MUSICA

“Note di Spezie. Tutti i Sapori della Musica” continua! Il 30 Novembre non perdetevi il concerto del Coro Natissa di Aquileia (UD)

Prosegue la stagione musicale “Note di Spezie. Tutti i Sapori della Musica”, fortemente voluta dall’ICMA (International Community Music Academy) del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico Onlus di Duino. La stagione, finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il bando Cultura, si sta realizzando con il partenariato del Comune di Duino-Aurisina, il Comune di Povoletto, il Gruppo Folkloristico di Passons, il Coro Jacobus Gallus di Trieste, UWC Maastricht, l’Associazione Mondo 2000, l’Associazione Culturale Musicale di Bertiolo “Filarmonica la prime lûs 1812”, l’Associazione New Virtuosi e l’Associazione “Scuola per Giovani Musicisti” ESYO. Tale stagione  propone una valorizzazione delle diversità musicali di tutto il mondo, presenti per definizione presso il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico grazie alla provenienza dei suoi studenti. La stagione intende sensibilizzare i musicisti e il pubblico alle peculiarità culturali e aumentare la consapevolezza dell’utilizzo della musica come veicolo di conoscenza e comprensione delle culture e della storia di un popolo.

Siamo giunti ormai all’ultimo appuntamento del 2018 per questa stagione concertistica.
Il 30 Novembre 2018 alle ore 20.45 presso l’Auditorium di Povoletto andrà in scena “Strolic”, un almanacco in musica che racconta i dodici mesi dell’anno musicati da Valter Sivilotti con versi di Pietro Zorutti. Protagonista principale sarà il Coro Natissa di Aquileia, diretto dal M.o Luca Bonutti, accompagnato da Marko Feri alla chitarra, Sebastiano Zorza alla fisarmonica, Mauro Meroi al contrabbasso, Lorena Favot come voce solista con la preziosa partecipazione del noto doppiatore ed attore friulano Omero Antonutti come voce narrante.
Nato da un’idea del M.o Bonutti, l’Almanacco in musica è una testimonianza di un attento confronto con i linguaggi sonori contemporanei e, contemporaneamente, veicolo di un’attitudine comunicativa squisitamente friulana, all’insegna di un istinto creativo attento a quella dimensione schiettamente popolaresca che perpetua l’immagine di tanta eccelsa letteratura corale friulana; senza contare, quanto la letteratura musicale di ogni tempo abbia abbracciato volentieri la descrizione del trapassare delle stagioni mantenendosi, al contrario, cautamente lontana da ben più ambiziosi progetti legati al volgere dei mesi dell’anno.
Pietro Zorutti, poeta del Friuli per antonomasia, acutissimo osservatore dell’uomo, eccellente e arguto antropologo del popolo friulano, allo Strolic ha dedicato molta parte della sua produzione letteraria.
Lo Strolic Furlan (l’Astrologo Friulano) è una sorte di almanacco, o meglio, un calendario composto in forma poetica. Zorutti ne scrisse svariati, per un totale di 23 numeri, pubblicati inizialmente ogni tre anni, successivamente con frequenza annuale, nel periodo compreso tra il 1854 e il 1862. L’ultimo numero uscirà nel 1866, l’anno prima della sua morte.
Sono delle vere e proprie collezioni di poesie, dedicate ai 12 mesi dell’anno, percepiti nel loro perenne ripetersi nel tempo, preziosi concentrati di saggezza ed esperienza popolari, dove l’autore ha saputo fondere eleganza letteraria e acuta capacità di analisi della natura umana, unendole alla forza dell’uomo comune, del contadino che sprofonda le mani nella terra odorosa e la sa ascoltare, scoprendone segreti e profumi.
Nei versi si percepiscono le stagioni che scorrono e che ritmicamente segnano il quotidiano dell’uomo friulano, nel loro eterno fluire, nel loro immutabile ricorrere.
I mesi escono dalla penna di Zorutti trasformandosi in personaggi vivi e pulsanti, quasi umani, assumono colori originali, inconsueti, si fanno avanti in modo scanzonato, variopinto, accattivante, mai banale.
Ascoltare il rumore delle stagioni: è questo l’approccio semplice e spontaneo che ha fatto nascere lo Strolic del coro Natissa, l’idea di accostare la musica ad una poesia vera e genuina,  l’idea di dare un effetto sonoro alle stagioni.
Nato da un’idea del maestro Luca Bonutti, Strolic è diventato musica grazie al lavoro compositivo del maestro Valter Sivilotti, che ha inserito nell’organico un coro maschile, filologicamente mezzo canoro appartenente al folclore di tradizione, fisarmonica, chitarra e contrabbasso, tutti strumenti legati alla musica popolare ma sapientemente utilizzati nelle specifiche potenzialità virtuosistiche, ai quali si aggiungono una voce solista e un narratore.
Il Coro Natissa di Aquileia, nato nel 1983 a voci maschili, conta oggi trenta coristi. La sede è ad Aquileia in Via Giovanni Minut e la sua attività può essere seguita nel sito www.coronatissa.org
Dal 1995 il M° Luca Bonutti ha intensificato lo studio della tecnica vocale e ampliato il repertorio della polifonia sacra e profana con nuovi programmi di canto popolare, esecuzioni di opere di autori contemporanei e diverse incisioni discografiche.
Il coro si dedica allo studio di opere monografiche dell’Ottocento, collaborando frequentemente con formazioni orchestrali, artisti e solisti di livello. Questo impegno ha permesso al coro di esibirsi in importanti concerti e rassegne in Italia e all’estero.
Il repertorio profano comprende canti popolari del patrimonio friulano, nazionale e internazionale. Quello sacro include opere di autori classici e di compositori regionali.
Con la presentazione di STROLIC nel concorso Corovivo 2013 a Trieste, il Coro Natissa è stato pluripremiato con la qualifica di CORO DI ECCELLENZA e con l’attribuzione al proprio maestro del PREMIO SPECIALE PER L’ORIGINALITA’ DELLA PROPOSTA.
CORO NATISSA DI AQUILEIA
Direttore: Luca Bonutti
Voce Narrante: Omero Antonutti
Voce solista: Lorena Favot
Chitarra: Marko Feri
Fisarmonica: Sebastiano Zorza
Contrabbasso: Mauro Meroi

Tutti gli appuntamenti concertistici sono  a INGRESSO LIBERO
Per informazioni:

  • 040-3739280 segreteria Scuola di musica (09.00-12-00)
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