
Vi proponiamo un’intervista al nostro ex studente Terence, che ci racconta come la sua esperienza in un United World College e la sua passione per gli sport di endurance lo hanno portato a progettare per quest’anno un’impresa straordinaria: attraversare l’Oceano Pacifico da solo in barca a remi, raccogliendo fondi per nuove borse di studio UWC!
Domanda: La tua esperienza al nostro Collegio e la tua passione per gli sport di endurance ti hanno portato a lanciare a te stesso una sfida eccezionale nel 2019. Ci racconti come ha avuto inizio questa storia? Come hai scoperto gli UWC e il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico?
Terence: Quando avevo 12 anni, mio fratello maggiore ha vinto una borsa di studio per frequentare Pearson UWC in Canada. Ero piccolo, ma mi ha molto colpito come frequentare quella scuola ha trasformato mio fratello, aprendogli nuovi orizzonti. Ho capito subito che era un’esperienza che volevo fare anch’io e che avrei fatto l’impossibile per riuscirci. Cinque anni dopo ho vinto una borsa di studio UWC che mi ha portato a Duino. Non ero mai stato all’estero e il mio volo per l’Italia è stato il mio primo viaggio in Europa. Mi sentivo intimorito da tutte le incognite che avevo di fronte. Come me la sarei cavata con degli studi così impegnativi? I miei compagni mi avrebbero giudicato male a causa del mio paese e delle guerre che combatteva nei loro paesi d’origine? Mi sarebbero mancati gli amici che mi stavo lasciando alle spalle? Eppure il fascino del Collegio di Duino, l’unico UWC in cui gli studenti vivono a stretto contatto con la comunità locale, mi ha spinto ad affrontare le mie paure. E ben presto, Duino è diventata la mia seconda casa.
Domanda: Come riassumeresti la tua esperienza UWC?
Terence: Mi piace pensare che frequentare uno UWC sia come remare in mezzo all’oceano: vieni immerso un uno spazio di crescita molto profonda, impari ad affrontare le tue paure e comprendi che quanto divide gli esseri umani conta molto meno di quello che li unisce. È un’esperienza assolutamente intensa, ma anche profondamente gratificante.
Ricordo la prima volta che ho incontrato il mio amico Mustafa, un compagno di classe irakeno. All’inizio eravamo un po’ restii a parlare l’uno con l’altro: io mi sentivo in colpa per l’invasione del suo paese da parte degli Stati Uniti e in seguito ho saputo che anche lui era preoccupato per il fatto che io potessi considerarlo un nemico. Ma come spesso accade negli United World Colleges, siamo diventati grandi amici, riuscendo a condividere liberamente le nostre esperienze e idee. Lo abbiamo fatto, innanzitutto, guardando la persona che avevamo di fronte e mettendo la nazionalità in secondo piano.
È proprio attraverso questo genere di amicizie che gli United World Colleges educano ragazzi che poi sviluppano doti importanti, come la leadership. Quando a Duino leggevo le notizie non potevo non rendermi conto di come queste avessero un impatto concreto sui miei amici e le loro comunità. Così facendo il Collegio mi ha insegnato a mettere in discussione i mie preconcetti, facendomi capire quanto il mondo, alla fin fine, sia piccolo e interconnesso.
Domanda: Cosa è successo dopo che hai lasciato il Collegio?
Terence: Ho provato una nostalgia tremenda per i miei compagni! Ma poi mi sono reso conto che là fuori il mondo era pieno di ex studenti UWC e ricco di opportunità. Fu così che mi misi all’opera con altri ex studenti dei collegi per mettere in pratica i valori che avevamo assimilato. Se guardo al mio passato, direi che si possono distinguere tre tappe principali.
Per cominciare, i miei studi al Macalester College. Per certi versi è molto simile ai collegi ed è anche frequentato da molti ex studenti UWC. Studiare lì mi ha aiutato a dotarmi degli strumenti necessari per dare ai valori del Collegio una dimensione progettuale.
Poi sono diventato un imprenditore sociale: dopo aver beneficiato di una borsa di studio a Duino sentivo il bisogno di prendermi un anno sabbatico da dedicare al volontariato. Ho fatto un’ esperienza in Tailandia che è stata molto stimolante. Anche se non è andata esattamente come avrei voluto ho capito delle cose importanti. Ad esempio che per avere un impatto positivo il lavoro nel sociale richiede molto più della semplice buona volontà: devi trovare il modo di abbinare le tue capacità a ciò di cui hanno bisogno le persone. Così, dopo Macalester, ho fondato assieme ad altri diverse organizzazioni per contribuire a rendere il mondo un posto migliore.
Innanzitutto A Tu Lado (“Al tuo fianco” in spagnolo), una ONG che ha portato avanti programmi di formazione medica in Bolivia e Venezuela e che ha contribuito ad attivare i primi corsi di formazione universitari di pronto intervento in quei paesi. Poi è stata la volta di Global Shapers Minneapolis Hub: un’iniziativa del World Economic Forum per aiutare giovani imprenditori ad avere un impatto nelle loro comunità locali. Infine Impact Hub MSP, uno spazio di co-working per imprenditori sociali che ho fondato con altri Global Shapers. L’anno scorso ho completato il mio MBA alla London Business School, dove ho studiato con l’obiettivo di diventare un imprenditore sociale migliore.
A un certo punto della mia vita ho scoperto in me una vocazione per gli sport di endurance. Tutto è iniziato con un semplice triathlon. Stavo attraversando un periodo di depressione e un amico mi ha invitato ad allenarmi con lui. Non avevo idea di quanto la mia vita stesse per cambiare. Dal 2008 in poi mi sono dedicato a questi sport con tanto impegno e tanta passione, iscrivendomi a eventi che sembravano impossibili per poi trovare il modo di riuscirci. È una cosa che adoro fare.
Domanda: E così giungiamo alla tua prossima impresa: la UWC Challenge. Di cosa si tratta? Quando si svolgerà?
Terence: UWC Challenge è il nome che ho scelto per una raccolta fondi per borse di studio che ho lanciato assieme ad altri ex studenti dei collegi. A dicembre mi cimenterò con una competizione molto particolare: una traversata transatlantica in barca a remi. Un percorso di 5.000 km che partirà dalle Canarie e terminerà ad Antigua, nei Caraibi. L’edizione 2018 è iniziata il 12 dicembre e ha visto la partecipazione di 28 squadre provenienti da tutto il mondo. Io sono iscritto per il 2019 come vogatore solista e dedicherò questa impresa agli United World Colleges. Trascorrerò fino a 3 mesi in mare e dovrò essere completamente autosufficiente. Porterò con me il cibo, produrrò autonomamente l’acqua potabile e non potrò accettare aiuti esterni da parte di nessuno.
Alcuni dei miei avversari sono in gara per sfidare dei record. Io, invece, voglio remare a favore dei Collegi del Mondo Unito. Durante la traversata voglio far conoscere il movimento UWC, i suoi valori e tutte le storie di speranza, innovazione e impatto sociale che ho conosciuto da quando ne faccio parte. Avrò un team sulla terraferma che metterà in rete video e immagini di me in mare aperto, così chiunque potrà seguirmi in tempo reale.
Domanda: Ti senti pronto per una sfida del genere? Hai già affrontato un’impresa simile?
Terence: La verità è che è non c’è un modo per essere davvero pronti a remare da soli in mezzo a un oceano. Ci vuole soprattutto un grande atto di fede. È questa la cosa che mi affascina: il più grande ostacolo da superare è dentro di te. Io ho una certa esperienza di endurance (Ironman, percorsi di lunga durata, ultramaratone), ma la sfida più lunga e senza soste che abbia affrontato fino a questo momento è stata di “sole” 35 ore. Era una ultra-maratona di 232 km, la più lunga del Regno Unito. Ho fatto un buon risultato: 14esimo su 78 partecipanti (di cui 38 hanno tagliato il traguardo). Ma correre per 2 giorni è molto diverso da remare per due mesi. È proprio questa incognita che mi attira. E sento che per me sarà un’esperienza formativa non dissimile da quella che ho fatto al Collegio: attraversare da solo l’oceano Pacifico in barca a remi mi farà toccare con mano quanto il mondo sia più piccolo di quello che pensiamo, ma anche che il nostro potenziale è molto più grande di quanto pensiamo di solito. Forte del mio percorso al Collegio e con il sostegno di tutto il movimento UWC, credo che riuscirò a essere pronto quando arriverà il grande giorno a dicembre.
Domanda: A quando la possibilità di donare per le borse di studio?
Terence: sto lavorando con un team di ex studenti UWC (del collegio americano, di quello di Singapore e di altri ancora) e credo che non manchi molto. Ne riparliamo a breve. Stiamo anche organizzando un evento di lancio per l’estate, probabilmente a San Francisco. Vorrei incontrarmi con molti ex studenti UWC e far vedere loro la barca che userò per la traversata. Nel frattempo stiamo lavorando alla ricerca di sponsor e partner. Chiunque conosca un’azienda che crede che in un mondo migliore e interessata a mostrare il proprio marchio a 80 milioni di persone (dati del 2016), mi contatti per favore! La gara inizia a dicembre ma per me l’avventura è già iniziata!
Per contattare Terence via email clicca qui. Puoi anche seguire Terence tramite i canali social: Facebook – Instagram – Twitter (Sito web).
Terence Steinberg si è diplomato al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, a Duino (TS), dove ha vinto una borsa di studio completa per il biennio 2004-2006. Terence ha lanciato nel 2017 la United World Challenge per celebrare l’impatto degli United World Colleges sui suoi 60.000 ex studenti e per sostenere il movimento UWC con una raccolta fondi. Sotto la bandiera di questo movimento che crede nell’educazione come forza di pace Terence si prepara a remare da solo attraverso l’Oceano Pacifico, raccogliendo nuove borse di studio UWC. Terence è un atleta di sport di endurance con oltre dieci anni di esperienza. Ha conquistato due volte il titolo di Ironman, classificandosi nel 5% dei risultati migliori, ha partecipato a delle ultramaratone con percorsi fino a 145 miglia (senza sosta), ha girato in bici da solo il Regno Unito e l’Irlanda e mentre studiava all’università ha completato una maratona di sci nordico con un paio di sci presi in prestito dopo essersi allenato una dozzina di volte. In poche parole, Terence ama sfidare i propri limiti e non vede l’ora di cimentarsi con la traversata dell’Oceano Pacifico per sostenere i Collegi del Mondo Unito! Nato nelle Adirondack Mountains dello stato di New York, Terence ora vive a Boulder, in Colorado, ed è Senior Consultant presso Deloitte. Terence è anche un ex studente della Global Shapers Community del World Economic Forum e ha conseguito il suo MBA alla London Business School dopo la laurea al Macalester College.