Borsa Nelson Mandela per la pace

Arein e Mor, studentesse dell’ultimo anno del Collegio, scrivono sulla pace e ricevono un importante riconoscimento

Il Gran Galà di Primavera è l’appuntamento annuale dell’Associazione Culturale Onlus “Cinzia Vitale” che si svolge a Villa Italia a Trieste. La serata ospita personalità del mondo delle istituzioni, dell’imprenditoria e del sociale che hanno scelto di supportare e condividere la missione dell’associazione. Ogni anno in questa occasione viene consegnato il “Premio Cinzia Vitale” a qualcuno che si è distinto nel proprio ambito professionale e la Borsa di Studio per la Pace “Nelson Mandela” ad alcuni studenti del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico.

L’edizione di quest’anno, che si è svolta giovedì 28 marzo, ha avuto come protagonista Silvia Marchesan, giovane chimico organico dell’Università degli Studi di Trieste, nominata dalla rivista scientifica Nature tra gli undici migliori giovani ricercatori al mondo, individuati tra 500 candidati. «Abbiamo il dovere di approfondire le conoscenze scientifiche, il nostro sapere, le nostre ricerche e metterle al servizio dell’umanità» ha dichiarato con gli occhi lucidi e la voce rotta dall’emozione la scienziata friulana nel ricevere il premio.

La borsa di studio per la Pace “Nelson Mandela” è stata consegnata quest’anno a due studentesse dell’ultimo anno del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico O.N.L.U.S. per il loro scritto sulla pace: l’israeliana Mor Ben Haim e la palestinese Arein Daralnakhla. Il titolo del loro componimento riprende una nota citazione del Dalai Lama, La pace nel mondo inizia con la pace interiore e il testo descrive in modo toccante come il fatto di incontrarsi e diventare amiche al Collegio le abbia portate a riflettere sul perpetuarsi dell’odio che divide i loro popoli. «Il nostro ottimismo, la nostra genuina speranza per un futuro migliore, per quanto inverosimili possano sembrare, non sono una manifestazione di infantilismo ma di fede. Aspiriamo alla pace perché comprendiamo l’intrinseco bisogno umano di sicurezza, il senso di appartenenza a un luogo. Tuttavia, a differenza di molti, questa comprensione non ci induce ad aggrapparci alla nostra posizione, alla nostra prospettiva ristretta del mondo. Ci conduce, invece, al riconoscimento che l’aspirazione della nostra nazione a una patria non è né più né meno legittima di quella dell’altra parte».

Al Gran Galà di Primavera, evento svolto sotto l’alto patrocinio della Camera dei Deputati, sono state consegnate anche altre  benemerenze della Vitale Onlus presieduta Roberto Vitale. Tra i premiati Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e di Assoporti, nonché vice presidente di Espo (European Sea Ports Organisation) Zeno D’Agostino e il fisico Stefano Fantoni, presidente della Fondazione Internazionale cui è stata affidata l’organizzazione di ESOF 2020 Trieste (European Science Open Forum).