La Compagnia di San Paolo in visita al Collegio

“Questa scuola è un modello educativo per la capacità che ha di adattarsi alle nuove richieste di un mondo che cambia.” – Prof. Francesco Profumo, Presidente della Compagnia di San Paolo.

Giovedì 24 ottobre 2019, Francesco Profumo – Presidente della Compagnia di San Paolo e dell’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa è stato al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico ONLUS. La sua giornata a Duino è iniziata alle 11:30, quando ha fatto un intervento dal titolo “Building the Education of the 21st Century” (“Costruire un’istruzione per il XXI° secolo”) nell’Auditorium di fronte a una platea composta da 187 studenti del Collegio, 26 docenti, il Rettore del Collegio, William Turner e numerosi donatori e amici del Collegio.

Nel suo intervento il Prof. Profumo si è soffermato su come l’incertezza e il ritmo veloce che caratterizzano i nostri tempi, esigano dalla scuola un approccio radicalmente diverso da quello tradizionale, richiedendo il superamento dell’insegnamento tradizionale tramite le lezioni frontali e imponendo a docenti e studenti la necessità di curare soprattutto lo sviluppo delle competenze trasversali – un’impostazione da sempre presente nel modello educativo degli United World Colleges.

Dopo il pranzo in mensa con gli ospiti e gli studenti, il Prof. Profumo ha visitato i laboratori scientifici del Collegio, soffermandosi in quello di chimica, dove era in corso l’attività “Science with Kids” – un servizio di volontariato che vede studenti e docenti aprire ogni settimana le porte del laboratorio a bambini del territorio per lo svolgimento di esperimenti e stimolanti attività interattive che rendono concreto l’apprendimento delle teorie scientifiche.

Successivamente, il Prof. Profumo ha incontrato i numerosi studenti, che hanno beneficiato del sostegno della Compagnia di San Paolo in tempi recenti: 21 studenti beneficiari nel 2018 e nel 2019 dei progetti che prevedono un percorso di accompagnamento rivolto a studenti con particolari fragilità. Questi ragazzi e ragazze provengono dai seguenti Paesi: Belgio, Cina, Congo, Egitto, Giappone, Guinea, Indonesia, Irak, Mali, Messico, Siria, Sud Sudan e Sudan.

Il progetto in questione è volto a riservare un percorso di accoglienza dedicato, pensato per studenti provenienti da contesti particolarmente complessi che, grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, hanno potuto essere accolti al Collegio del Mondo Unito di Duino prima dell’inizio delle lezioni, già nella seconda settimana di agosto. Attraverso un programma appositamente sviluppato, questi giovani sono stati inseriti nella loro nuova vita al Collegio prima dell’arrivo dei loro compagni. Alcuni dei beneficiari del 2018, grati della bellissima esperienza dell’anno precedente, si sono poi offerti di collaborare come volontari al programma del 2019.
Gli studenti hanno colto l’occasione di questo incontro per dare testimonianza di quanto il progetto di accoglienza a loro riservato sia stato prezioso per agevolare il loro inserimento nel Collegio, ringraziando calorosamente il Prof. Profumo e la Compagnia di San Paolo del sostegno ricevuto. 

Altri due studenti beneficiano del contributo della Compagnia di San Paolo, erogato a favore delle loro borse di studio: la studentessa italiana Letizia Nada, studentessa di San Mauro Torinese e Ibrahim Kondeh, studente della Sierra Leone. Quest’ultimo è stato selezionato con il bando “Never Alone, per un domani possibile”, un’iniziativa congiunta promossa da 9 fondazioni (tra cui la Compagnia di San Paolo) sul territorio italiano per favorire l’autonomia e l’inclusione dei giovani migranti, garantendo il pieno rispetto dei diritti dei minori, nell’intento di costruire una nuova cultura dell’accoglienza.

“Ho voluto tornare a Duino, dov’ero già stato nel 2012, quand’ero ministro — ha detto il Prof. Profumo — perché questa struttura è un modello educativo per la capacità che ha di adattarsi alle nuove richieste di un mondo che cambia. Il Collegio è anche un esempio di integrazione, perché qui i ragazzi non solo studiano, ma vivono assieme e si fanno accettare dalla popolazione locale”.