
La pandemia da coronavirus non ha distolto l’attenzione degli studenti del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico dalla tutela dell’ambiente. Dopo che il Collegio è riuscito a trasferire in pochi giorni tutta l’attività didattica su una piattaforma online, i componenti del gruppo di lavoro sulla sostenibilità (Sustainability Council) hanno deciso di proseguire anche a distanza con la loro Green Week. L’evento, in calendario da lunedì 23 a sabato 28 Marzo, ha visto studenti, docenti e personale amministrativo ritrovarsi a distanza per approfondire una serie di tematiche legate all’ambiente e alla sua salvaguardia.
A ogni giorno della settimana è stato assegnato un ecosistema diverso: il lunedì il ghiaccio, il martedì le foreste pluviali, poi le zone costiere, le fonti di acqua dolce e i deserti. Gli studenti hanno poi condiviso diverse risorse su ciascun tema: un’introduzione scritta all’argomento del giorno, alcuni video, delle letture consigliate e, al pomeriggio, la piattaforma online del collegio ha ospitato degli incontri, affinché tutti potessero assistere assieme alla proiezione del documentario “Our Planet”.
Inoltre, sono stati organizzati anche tre “focus”, momenti di discussione collettiva, su tre tematiche diverse. Il primo si è occupato del fenomeno del greenwashing, vale a dire la strategia di comunicazione di quelle aziende, organizzazioni o istituzioni politiche finalizzata a costruire un’immagine di sé ingannevolmente positiva sotto il profilo dell’impatto ambientale per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dagli effetti negativi sull’ambiente della propria attività. Un altro si è occupato dell’impatto sull’ambiente della cosiddetta fast fashion, l’industria dell’abbigliamento a prezzi molto ridotti, che ricorre all’utilizzo di manodopera a basso costo. Infine, William Turner, il Rettore del Collegio, ha tenuto un incontro in cui ha spiegato come ha fatto ad adottare uno stile di vita “plastic-free”, rispondendo alle domande di studenti e docenti.
Terminata la settimana, il Sustainability Council del Collegio continuerà a lavorare con l’amministrazione del Collegio a un piano d’azione quinquennale per delineare le modalità con cui il Collegio intende impegnarsi concretamente per diventare più sostenibile, raggiungendo una serie di obiettivi nel ridurre lo spreco di acqua, carta, cibo e consumi energetici.
La pandemia da coronavirus ci ha posti drammaticamente di fronte all’evidenza che siamo tutti nella stessa barca e, pertanto, siamo tutti chiamati a svolgere un ruolo attivo attraverso i nostri comportamenti individuali. Il Sustainability Counci del Collegio, composto da studenti provenienti da molti Paesi diversi, punta a promuovere una cultura della sostenibilità tale per cui tutti possano non solo diventare più consapevoli del loro impatto ambientale, ma anche svolgere un ruolo attivo nell’identificare delle soluzioni che possano essere introdotte nella vita quotidiana del Collegio.
Ringraziamo per l’impegno a favore della sostenibilità i seguenti studenti del nostro Susatainability Council:
Adelaide Lecomte – Belgio
Clarence Lee – Hong Kong
Daniel Trlifaj – Repubblica Ceca
Emilia Filt – Slovacchia
Eve Ramseyer – Francia
Federico Maccagno – Italia
Hannah Gardner – Regno Unito
Judith Smaal – Paesi Bassi
Letizia Nada – Italia
Micky Jordaan – Paesi Bassi
Nemea Gunter – Svizzera
Nina Muller – Germania
Nina Serrano – Messico
Ronja Tuovinen – Finlandia
Sebastian Nieves – Spagna
Trisha Gopal – India
Victoria Bardini – Messico