
I valori della “Trieste Declaration of Human Duties” centrali per una società più responsabile e sostenibile
Trieste torna a essere il fulcro del dibattito sul futuro di diritti e doveri umani con l’incontro online dello scorso 17 maggio. L’evento “Human Rights and Duties in the 3rd Millennium” è stato organizzato da ICHD – International Council of Human Duties insieme all’ Università degli Studi di Trieste, in collaborazione con il nostro Collegio e con il sostegno della Fondazione CRTrieste, ed è stato moderato da Edoardo Vigna, giornalista del Corriere della Sera.
L’evento ha avuto inizio con il saluto del Rettore dell’Università degli Studi di Trieste, Roberto Di Lenarda, emozionato di trovarsi nello stesso luogo in cui nel 1991 la Premio Nobel Rita Levi-Montalcini fu insignita del titolo di Dottore honoris causa e dove tenne la sua soprendente lectio magistralis in cui parlò di “Diritti e doveri umani alla soglia del 3° millennio”, sostenendo fortemente la necessità di una Carta dei Doveri Umani, un codice di etica e responsabilità condivisa, che contenesse i principi riguardanti la salvaguardia della dignità umana, la tutela dell’ambiente e delle generazioni future e il mantenimento della pace fra i popoli.
Il Presidente dell’International Council of Human Duties (ICHD), Sergio Paoletti, ha pertanto voluto rilanciare la Carta dei Doveri Umani a trent’anni esatti da quel giorno e nello stesso luogo in cui le parole di Rita Levi Montalcini tanto colpirono quella platea di scienziati ed accademici. Tra questi vi era anche Abdus Salam, Premio Nobel per la fisica e fondatore dell’ ICTP a Trieste. Paoletti ricorda come “Abdus Salam accolse con entusiasmo le parole di Rita Levi Montalcini e così quel giorno, in presenza di ben due premi Nobel, iniziò questa grande avventura che avrebbe coinvolto negli anni 16 premi Nobel e un’ottantina di eminenti accademici di tutto il mondo”. Fu così che nel 1993 venne promulgata la “Dichiarazione di Trieste dei Doveri Umani”, in base all’idea iniziale del premio Nobel Roger Sperry, sostenuta poi da Rita Levi Montalcini e frutto della collaborazione di un gruppo di eminenti scienziati, coordinati dall’Università degli Studi di Trieste e dall’ICHD – International Council of Human Duties (vedasi il documento allegato in fondo a questa pagina).
Poiché la stessa Rita Levi-Montalcini aveva indicato come essenziale il coinvolgimento delle giovani generazioni, la formula scelta per l’evento è stata quella di un’intervista condotta da tre studenti del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, coordinati dalla docente Maria Canfora, Giacomo Yong Cuomo, (Italia/Singapore), Emma Talbi Zanetti (Belgio) e Michal Freikman (Israele). I tre giovani hanno intervistato i direttori di tre centri di ricerca di carattere internazionale presenti a Trieste — Lawrence Banks, Director-General dell’ICGEB – International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology; Atish Dabholkar, Direttore dell’ICTP – The Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics e Stefano Ruffo, Direttore della SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati.
Gli studenti hanno dialogato con questi autorevoli interlocutori su argomenti quali l’importanza dell’accesso alla formazione, il rispetto dei diritti e dei doveri inalienabili, il ruolo della tecnologia e della ricerca, l’accesso alla Rete, il corretto approccio alle informazioni, la responsabilità degli scienziati di utilizzare un linguaggio fruibile da tutti e l’importanza di utilizzare prospettive multidisciplinari. Tutti gli speaker hanno riconosciuto che la sfida del 21° secolo è rendere tutti consapevoli che “non si può parlare di diritti senza parlare di doveri”, come già affermava Gandhi.
L’intervento conclusivo su “Sostenibilità, Scienza e Politica nel terzo Millennio” è stato affidato a Jeffrey Sachs, uno dei più influenti economisti viventi, professore universitario e direttore del Centro per lo Sviluppo Sostenibile alla Columbia University, Consigliere senior delle Nazioni Unite e considerato uno dei massimi esperti mondiali di sviluppo economico, macroeconomia globale e lotta alla povertà. Nel suo intervento, Sachs ha sottolineato la profonda attualità della Trieste Declaration of Human Duties, indicando come le sfide in essa contenute siano alla base di molti dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU. Ha, inoltre, auspicato che, in occasione del 75° anniversario della “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo”, previsto per il 2023, accanto all’attualizzazione e implementazione di alcuni diritti si possa arrivare all’adozione globale di una Carta dei Doveri, ispirata a quella di Trieste.
L’entusiasmo del Collegio nei confronti del messaggio di Rita Levi Montalcini affonda le sue radici in obiettivi e princípi che ci accomunano. (…)
Non posso che esprimere un forte apprezzamento per il coinvolgimento attivo e proficuo degli studenti del Collegio a favore dell’evento del 17 maggio 2021. L’ICHD è pertanto estremamente grato ai vertici del Collegio e ai suoi docenti e studenti per l’impegno profuso per la causa comune di un codice etico di responsabilità condivise.