
GoMAD è il nome e anche il motto dell’associazione “Go Make a Difference” – che da vent’anni sostiene gli studenti degli United World Colleges, aiutandoli a dedicare parte delle loro vacanze estive alla realizzazione di progetti fondati sui valori assimilati durante il loro percorso UWC.
Quest’anno, le restrizioni agli spostamenti internazionali legati alla pandemia hanno influito sulle modalità di realizzazione dei progetti. Infatti, saranno per lo più attuati da singoli studenti nel proprio paese d’origine, mentre in passato erano coinvolti gruppi di studenti da tutto il mondo. Ciò che conta, tuttavia, è che anche quest’anno i contributi erogati da GoMAD portino un cambiamento positivo laddove è più necessario, assieme all’entusiasmo e la voglia di cimentarsi col lavoro sul campo tipica degli studenti UWC. I tre studenti del nostro Collegio che si attiveranno quest’estate sono Ibrahim, Azeez ed Elisa.
Ibrahim Kondeh è nato nel villaggio di Kangama, in Sierra Leone. È arrivato in Italia quattro anni fa come minore non accompagnato e ha vissuto nei centri di accoglienza fino al 2019, quando ha superato le selezioni italiane per i Collegi del Mondo Unito, vincendo una borsa di studio finanziata dal progetto Never Alone.
Già prima di arrivare a Duino, Ibrahim era molto attivo in iniziative a favore delle persone meno fortunate, in particolare minori non accompagnati, rifugiati e richiedenti asilo in Italia. Mentre frequentava il secondo anno al Collegio, ha provato un forte desiderio di fare qualcosa per portare un cambiamento positivo tra le persone che aveva lasciato a casa: “A Duino improvvisamente ho capito che i problemi che affliggono la nostra gente non saranno mai risolti se tutti noi continuiamo ad andare via. Il cambiamento è possibile solo se qualcuno è disposto a lavorare sodo per realizzarlo”.
Il progetto GoMAD di Ibrahim verrà attuato nel suo villaggio. Kangama si trova in una remota zona della Nimiya, regione mineraria e agricola in cui circa il 60% della popolazione è composto da bambini di età compresa tra 1 e 15 anni, di cui solo la metà ha la possibilità di frequentare la scuola primaria. Consapevole di quanto l’accesso all’istruzione sia fondamentale, Ibrahim ha identificato due problematiche da risolvere nell’unica scuola del suo villaggio, in modo da attirare più bambini e offrire un ambiente scolastico più salubre. Per cominciare, bisogna dotare la scuola di servizi igienici, la cui mancanza è causa di malattie come il colera e la malaria. In secondo luogo, è necessario rimediare all’assenza di acqua potabile. Infatti, molti bambini hanno il compito di percorrere lunghe distanze ogni giorno alla ricerca di acqua potabile per la loro famiglia e, per questo motivo, devono rinunciare ad andare a scuola.
Il progetto di Ibrahim porterà un cambiamento positivo a oltre 150 allievi della scuola e alle loro famiglie, sia a Kangama che nei villaggi circostanti. Ibrahim non vede l’ora di partire e il suo sogno è che questa possa essere solo la prima di una serie di azioni positive che potrà realizzare a casa.
Azeez, invece, viene da Sinjar, in Iraq, e appartiene alla minoranza Êzida. Durante i suoi due anni all’UWC Adriatic ha promosso diverse iniziative per aiutare la sua gente. Ora Azeez ha ottenuto un contributo GoMAD per un progetto che porterà la prima biblioteca per bambini nella sua città natale.
“L’istruzione“, dice Azeez, “aiuta le persone a pensare e comportarsi in modo tale da risultare più efficaci. E questo non solo a beneficio del singolo, ma anche di tutta la società. Per questo è fondamentale”. Da quando l’Isis ha attaccato e distrutto Sinjar, l’istruzione dei più piccoli è stata completamente azzerata e il problema è stato messo in ombra dalla necessità di prestare aiuti umanitari di emergenza.
La biblioteca che Azeez si prefigge di aprire sarà ospitata presso la sede di un’organizzazione locale e sarà aperta tutti i giorni della settimana. Inoltre, questa organizzazione si occupa di corsi di lingua e altre forme di sostegno all’istruzione, quindi i bambini potranno godere di diversi servizi educative in aggiunta alla disponibilità dei libri. Per scrivere il suo progetto Azeez ha collaborato con Zina, sua compagna del primo anno dal Portogallo, che lo sosterrà anche a distanza in questa impresa pur di non rinunciare a dare un proprio contributo a questa buona causa.