
A Trieste sono presenti comunità di diverse fedi religiose. Alcune sono in città da molti secoli, altre si sono insediate o rafforzate con la proclamazione del porto franco e l’emissione da parte degli Asburgo delle patenti di tolleranza in favore delle religioni non cattoliche, al fine di favorire l’insediamento nel nuovo porto di commercianti provenienti da varie parti d’Europa e del Mediterraneo.Questi gruppi religiosi che hanno caratterizzato una città tanto laica e dedita al commercio quanto costellata di luoghi di culto.
Gli studenti del Collegio hanno quindi accolto con grande interesse l’invito a partecipare il 4 ottobre scorso a un Incontro Interreligioso e Multiculturale per la Savaguardia del Creato, organizzato a Trieste.
Una delegazione composta da 15 studenti (provenienti da Armenia, Bosnia Erzegovina, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Grecia, India, Irak, Libano, Mozambico, Perù, Romania e Serbia ha partecipato all’evento. In seguito alle dichiarazioni dei numerosi capi delle svariate comunità religiose coinvolte, dieci di loro sono saliti sul palco per leggere delle invocazioni nelle proprie lingue madri, portando così una testimonianza della trasversalità dell’attenzione e rispetto per l’ambiente che permea tutte le culture e le religioni.