l nostro ex allievo Canadese Joseph Pearson è uno storico che vive a Berlino, dove insegna presso la Barenboim-Said Academy, un’università tedesca che persegue la pace tra i popoli arabi e quello israeliano. Questo già sarebbe sufficiente a incuriosire i nostri studenti. Ma c’è dell’altro: Joseph è anche uno scrittore e il suo libro in uscita il prossimo aprile racconta delle storie avvincenti sulla Seconda Guerra Mondiale a partire da una serie di oggetti di uso quotidiano.
La scelta dell’approccio a questo argomento non sembra casuale, per qualcuno che in giovanissima età ha frequentato il nostro Collegio – un luogo in cui studenti da ogni angolo del pianeta scoprono quanto in realtà abbiano in comune proprio grazie a un vissuto quotidiano condiviso negli ultimi due anni della scuola superiore. E invece, il caso ha il suo peso in questa vicenda, come Joseph ha raccontato agli studenti del primo anno che studiano Global Politics qui a Duino. «Un giorno mi capita di ereditare un coltello che risale alla Seconda Guerra Mondiale, e che ricevo assieme ad altri effetti personali di mio nonno, ex soldato Canadese di stanza in Olanda», racconta Joseph.
Assieme ai nostri studenti provenienti da molti paesi diversi, Joseph ha parlato dell’Olocausto, e del modo in cui, in aggiunta agli ebrei, anche altre minoranze furono prese di mira all’epoca, soffermandosi sul parallelo con quanto accade ancora oggi, quando si affronta la diversità azando dei muri, invece di ricorrere alla conoscenza e all’empatia. In tal senso, il certosino lavoro di ricostruzione che ha saputo compiere a partire da semplici oggetti quotidiani, rivelando delle storie appassionanti, può forse fungere da bussola anche per noi.