Collage di sei immagini raffiguranti il Piemonte, Italia: un giardino, un castello medievale con montagne, una statua, un lago con montagne, cime innevate e un logo regionale con il testo e l'emblema "Regione Piemonte".

Da 40 anni studenti dal Piemonte al nostro Collegio

Presto il Collegio festeggerà i 40 di attività e sono trascorsi 40 anni anche dalla legge regionale piemontese a sostegno delle nostre borse di studio

Il capoluogo del Piemonte è una città dai mille volti: Torino è stata la prima capitale d’Italia ed è famosa nel mondo per aver dato i natali alla Fiat, ma anche per il suo fascino storico e artistico e per lo splendido Museo Egizio. Il suo fascino culturale  vanta una spiccata impronta internazionale, oltre che delle curiosità molto particolari: in quale altra città italiana l’arteria principale – via Lagrange – è dedicata a un matematico che ha contribuito a fondare un’accademia scientifica?

La cultura piemontese è stata sempre rappresentata all’interno del nostro Collegio, che fa del proprio radicamento sul territorio italiano un vanto, tanto più che la Regione Piemonte è stata una delle prime in Italia ad avere la lungimiranza di offrire borse di studio ai propri studenti che abbiano superato le selezioni italiane UWC per consentire loro di frequentare il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico. Molti di loro sono tornati a Duino in occasione delle due Reunion di ex allievi dello scorso mese di luglio, che hanno visto quasi 400 ex studenti tornare al Collegio a 30 e 10 anni dal diploma. Abbiamo chiesto di raccontarci cosa l’esperienza UWC abbia significato per loro.

TESTIMONIANZE PIEMONTESI

Parliamo con Anna Fruttero, di Fossano (CN), che vive negli Stati Uniti a Washington ed è senior economist presso la Banca Mondiale. Anna ha lavorato a lungo su questioni relative alla povertà e alla protezione sociale in America Latina e nei Caraibi, ha guidato l’attuazione e il supporto tecnico di progetti della Banca Mondiale in Brasile, Guatemala e nella Repubblica Dominicana, e ha svolto ricerche analitiche su singoli Paesi e sulle disuguaglianze di genere.

Anna Fruttero di Fossano (Cuneo)

“Nel mio caso è stato decisivo aver beneficiato di una borsa di studio completa, perché mi ha consentito una maggiore autonomia nel decidere di andare a studiare lontano da casa quando ero ancora minorenne. Non ho dovuto chiedere aiuto economico in famiglia e non ho sottratto risorse che poi sarebbe stato doveroso, ma piuttosto complicato, dedicare anche ai miei tre fratelli e sorelle”.

Una persona con capelli scuri lunghi fino alle spalle, sorridente, che indossa un maglione dolcevita bianco e auricolari bianchi. Si trovano in un ambiente scarsamente illuminato.

I due anni di Anna a Duino dal 1988 al 1990, la videro immersa in una comunità internazionale e multiculturale “il primo anno le mie compagne di stanza erano una ragazza svedese e una dello Swaziland” (ora Eswatini ndr). “Grazie al Collegio ho padroneggiato perfettamente la lingua inglese, ho conquistato la mia indipendenza e ho vissuto un’avventura decisamente stimolante”. Come spesso accade ai Collegi, l’esposizione a tante culture diverse esalta invece di smorzare l’attaccamento alle proprie origini dei suoi studenti. “Ho compreso che ci sono modi diversi di vivere e che non ce n’è uno giusto e uno sbagliato, ma nel contempo ho anche imparato ad apprezzare ancora di più le mie radici. Le mie figlie parlano e cantano dalla nascita in dialetto piemontese, oltre che in inglese, e trascorriamo tutte le estati a Fossano, dove ho portato amici da ogni parte del mondo: dal Giappone, dall’India, dalla Cina e da molti altri paesi ancora.”

Nel ribadire il senso di gratitudine nei confronti della propria amministrazione regionale per averle offerto questa opportunità, Anna apprezza “la grande lungimiranza della Regione Piemonte che investe in queste borse. Frequentare il Collegio di Duino con persone così diverse per cultura, religione e background socio economico è un’occasione straordinaria e ognuno poi restituisce qualcosa a modo proprio. Io sono andata all’estero per lavoro, ma la mia vocazione era quella, l’avrei fatto in ogni caso. Però da sempre mi sento ambasciatrice della mia terra e questo l’ho imparato a Duino”.

Jolanda Nava, invece torinese che ha frequentato il Collegio dal 2011 al 2013, ha compiuto un percorso opposto. È ingegnere informatico presso la Holmusk di Singapore, un’azienda che si occupa di sanità digitale e analisi di dati per la soluzione di problematiche complesse nel settore delle patologie croniche. “Quando ho partecipato alle Selezioni Italiane UWC puntavo a frequentare il collegio UWC di Singapore perché ero attratta dal fascino dell’Oriente. Poi ho frequentato il Collegio di Duino grazie alla borsa di studio offerta dalla regione Piemonte, ma è stato come fare il giro del mondo per due anni interi. In quel periodo proprio le amicizie fatte al Collegio hanno confermato la mia passione per l’estremo oriente.”

Jolanda Nava di Torino

“Dopo il diploma ho frequentato l’università a Singapore e ho iniziato a lavorare lì. In quel periodo frequentavo molto la rete degli ex allievi UWC di Singapore, dove sono stata accolta come in una grande famiglia, e ho dato una mano per lo svolgimento delle selezioni UWC in quella parte del mondo. Poi ho sentito la voglia di fare rientro a casa e ora lavoro per un’azienda di Singapore ma vivo a Torino.”

Una persona con lunghi capelli chiari sorride ampiamente, indossando un maglione nero e orecchini pendenti. Lo sfondo presenta posti a sedere all'aperto ed edifici storici sotto un cielo limpido.

“Nel bagaglio acquisito a Duino ho sicuramente portato via con me il senso di libertà e di apertura al mondo che il Collegio trasmette.” – racconta Virginia Minni, un’altra giovane torinese che sta concludendo un dottorato di ricerca in economia alla prestigiosa London School of Economics.

Virginia Minni da Torino

“L’impatto sulla vita personale è stato decisivo perché dopo 11 anni sto ancora insieme al mio compagno conosciuto al Collegio. Viviamo insieme a Londra, dove sono passati negli anni anche parecchi altri ex-studenti del Collegio. Mi sono appassionata ai miei studi e dopo il dottorato alla London School of Economics vorrei continuare a fare ricerca, intraprendendo la carriera accademica. Mi occupo di economia del lavoro e dello sviluppo e senz’altro Duino ha contribuito a farmi coltivare questi interessi”.

Una donna con i capelli castani lunghi fino alle spalle sorride alla telecamera. Indossa orecchini di perle e un top bianco. Lo sfondo include alcuni fiori sfocati.
Concludiamo la nostra chiacchierata con Monica Zanette di Verbania, che vive a Vienna e che ha frequentato il nostro Collegio dal 1989 al 1991.

Monica Zanette da Verbania

“L’impatto del Collegio nella mia vita è stato incommensurabile. Il primo anno le mie compagne di stanza erano una finlandese, una svedese, una cipriota e un’altra italiana. Gli stimoli che il Collegio ci offriva erano tantissimi e io volevo fare un po’ di tutto. La prima cosa che ho imparato è stato come gestire al meglio il mio tempo e assegnare delle priorità. Un altro bene prezioso che ho portato con me è stato imparare a stare con persone completamente diverse con grande spontaneità e naturalezza.”

Una persona con i capelli biondi lunghi fino alle spalle e una camicia blu abbottonata è in piedi e sorridente su uno sfondo su cui sono raffigurati i loghi dell'IOM e dell'ICMPD.

Dopo Duino ha studiato scienze politiche a Padova con indirizzo relazioni internazionali e dopo aver lavorato per 10 anni presso l’International Organization for Migration dell’ONU ora Monica è Senior Program Coordinator presso l’International Centre for Migration Policy Development di Vienna, un organismo europeo con 19 Stati membri, dove si occupa dei dialoghi politici tra UE e il continente africano sulle migrazioni.

Ma la regione Piemonte non ha solo sostenuto delle studentesse a Duino! Hanno frequentato il nostro Collegio anche studenti dai percorsi più diversi. Andrea Dotto, dalla provincia di Cuneo, a Duino nel 2009-11, ora è un matematico e vive a Chicago.  Francesco Lasagni, torinese, al collegio nel 2010-12 è invece ingegnere. “Per due anni mi sono ritrovato in un contesto in cui ci si può esprimere al massimo del proprio potenziale, e così il Collegio mi ha insegnato un’attenzione diversa verso il mondo e verso le persone, una curiosità e una spinta maggiori a cercare la mia strada e scoprire le mie passioni. Tornando a casa ho voluto riprendere a fare lo scout e l’educatore, ma ho portato con me un tipo di sensibilità e di attenzione alle persone sicuramente diversa da prima che mi permette di essere più incisivo”. 

Infine Tommaso Cerasuolo di Rivoli, a Duino nel 1989-91, ha studiato illustrazione e animazione all’Istituto Europeo di Design di Torino, coltivando al contempo la sua passione per la musica con il gruppo Perturbazioni – con il quale ha partecipato all’edizione 2014 del Festival di Sanremo. Da sempre con una spiccata vocazione per il sociale, Tommaso collabora da 5 anni con la banda di Finale Emilia Rulli Frulli, un gruppo nato dopo il terremoto in Emilia e composto da una cinquantina di percussionisti e una sezione voci,  al quale partecipano giovani normodotati e ragazzi e ragazze disabili uniti dalla passione per la musica.

SELEZIONI PER MERITO PER ENTRARE AI COLLEGI

Per accedere al nostro Collegio è necessario partecipare a un processo di selezione suddiviso in due fasi, una prima interregionale e una finale a livello nazionale. Il bando promosso dalla Commissione Nazionale Italiana per i Collegi del Mondo Unito è diffuso in tutto il Paese e riportato anche su alcuni dei principali quotidiani nazionali. Al termine del processo di selezione viene stilata una graduatoria per merito e, sulla base della situazione economica del nucleo familiare, si procede all’abbinamento tra i candidati scelti e le borse di studio disponibili. Oltre alla Regione Piemonte, tra i partner piemontesi che sostengono le borse di studio, possiamo annoverare  Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Agnelli.