Due persone sorridono ampiamente alla telecamera mentre si abbracciano. Sono all'aperto con un paesaggio montano nuvoloso sullo sfondo. Una indossa una giacca viola e l'altra una giacca gialla e nera. Entrambe portano zaini.

Fare scuola in montagna

L’escursione al lago di Bordaglia, parte del programma di apprendimento all’aria aperta del Collegio
“
Le persone che vanno in montagna per me sono persone affidabili, perché, per loro gratificazione, fanno un tipo di attività che è difficile, faticosissima, e alla fine non c’è nessuno lì ad applaudirli
”

ha detto Piero Angela durante un’intervista di qualche anno fa.

Andare in montagna insegna molto e non a caso rientra tra le attività di apprendimento all’aria aperta che il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico propone ai suoi studenti. A inizio ottobre alcuni di loro hanno colto questa opportunità, prendendo parte all’escursione che da Pierabech è arrivata fino al lago di Bordaglia, considerato il più bello tra i laghi alpini friulani.

La gita è stata lunga circa 17 chilometri, con più di 900 metri di dislivello. Una sfida per alcuni dei nostri studenti, che come nel caso di Arjin (Turchia) era alla sua prima escursione. «È stata bella pausa nella natura, in cui abbiamo messo alla prova il corpo, e che alla fine mi ha dato un’immensa soddisfazione!». C’è stato anche chi ha avuto il coraggio di fare un tuffo nel lago, come Lena (USA) e che oltre all’esperienza a dir poco rinfrescante, sente di essere profondamente grata di poter visitare e apprezzare insieme ai suoi amici questi bellissimi paesaggi naturali italiani.

Arrivare in cima è stata una grande soddisfazione per tutti, alla quale si sono aggiunte altre gratificazioni, come essere arrivati sul confine italo-austriaco e poter mettere un piede in uno stato e uno nell’altro, oppure bere della semplice acqua, ma farlo direttamente da una sorgente alpina.