Al Malignani in vista della Fiera del Volontariato

Gli studenti del Collegio raccontano la loro esperienza di volontariato

Nell’ambito dell’ottava Fiera del Volontariato che si terrà nella prossima primavera, il 16 gennaio 5 studenti del nostro Collegio hanno incontrato a Udine 11 classi dell’ISIS Arturo Malignani assieme a Medici Senza Frontiere. Alvaro (Filippine), Chungu (Zambia), Elisa (Italia), Simone (Croazia) e Yuki (Giappone) hanno portato la loro testimonianza in merito al tema della prossima edizione della Fiera: “Azioni che curano”.

Il percorso biennale dei 180 studenti da 80 paesi che frequentano il Collegio, prevede infatti che ognuno si dedichi settimanalmente a un’attività di volontariato. In particolare, gli studenti in questione hanno raccontato la propria esperienza con attività anche molto diverse tra loro, spaziando dal volontariato presso l’Hospice, al supporto ai diversamente abili, all’attività ambientale in carso in seguito agli incendi della scorsa estate, alla salute mentale e all’assistenza a famiglie fuggite dalla guerra in Ucraina.
In aggiunta a queste esperienze sul territorio, Alvaro ha anche raccontato la propria attività come volontario all’interno della comunità del Collegio in qualità di “Peer Supporter” e “Health Educator”. Entrambi sono gruppi di studenti che si offrono volontariamente di aiutare i loro compagni che attraversano delle difficoltà o che hanno bisogno di consigli. Per poter svolgere questo ruolo partecipano a una formazione specifica, mettendosi poi a disposizione dei loro compagni che trovano estremamente utile potersi rivolgere a un compagno più esperto.

Le loro testimonianze hanno sottolineato diversi aspetti dell’attività di volontariato, accomunate tuttavia dal fatto che dedicare del tempo ai bisogni degli altri è un’esperienza straordinariamente formativa. Elisa ha raccontato quanto sia stato illuminante per lei capire che in un contesto come quello del Hospice – in cui non si può pensare di poter cambiare davvero le cose – il fatto di donare il proprio tempo a qualcuno che soffre assume un significato molto profondo. Chungu ha commentato come fare volontariato con i rifugiati ucraini è stata per lui un’esperienza preziosa:

“
E’ stato come fare un passo verso il futuro me stesso. Sono arrivato a Duino per studiare e diventare qualcuno che abbia delle competenze per poi un giorno essere utile agli altri. Sono davvero grato al Collegio che mi ha permesso di iniziare a farlo da subito
”

Le volontarie e operatrici di MSF hanno poi presentato la loro organizzazione e raccontato le loro esperienze in centri per rifugiati e richiedenti asilo in Belgio e in Siria.