Musica al Collegio nel 2023

Anche la seconda metà dell’anno accademico è stata allietata da tanta buona musica

Il tempo intercorso tra il nostro Concerto di Natale e la cerimonia di consegna dei diplomi del 20 maggio – che si è svolta nella splendida cornice del Teatro Rossetti di Trieste – è volato. Sfogliando l’agenda della scuola di musica, mi rendo conto di quanto gli studenti abbiano lavorato quest’anno, con quanta costanza si siano dedicati alle prove e alle performance, e di quanto si siano impegnati nelle arti performative.

Abbiamo ribattezzato i nostri appuntamenti musicali mensili Serate al Collegio. In parte per rimediare alla tautologia di Concerti Musicali, ma anche per incoraggiare altre forme di spettacolo, come la poesia, la danza e le arti visive. Così facendo, ci siamo lanciati nella programmazione con rinnovato entusiasmo.

Il primo concerto di gennaio ha proposto brani come l’Inverno di Vivaldi (molto calzante in una serata di forte bora!), alcune composizioni dei nostri studenti, la colonna sonora de Il Padrino, Lascia ch’io pianga di Handel, il Liebestraum di Liszt e una performance di danza per l’esecuzione dal vivo del famoso Cigno di Saint-Saens.

l 18 marzo, gli studenti hanno organizzato una serata jazz straordinaria, con tanti brani diversi e l’auditorium pieno di giovani che ballavano e cantavano. È stata una serata indimenticabile.

Solo pochi giorni dopo, il 23 marzo, in vista della Giornata nazionale della colonna sonora del 3 aprile, c’è stato un altro concerto in cui sono stati eseguiti brani da The Mission, Toy Story, Il Padrino, Inception, Amèlie, The Greatest Showman e molti altri.

Ma non è tutto. Di New York si dice che sia la città che non dorme mai. Del nostro Collegio si può dire che sia un luogo dove non si smette mai di cantare e suonare. Il 19 marzo, gli studenti del nostro docente di pianoforte e canto, Stefano Sacher, si sono esibiti in un breve recital di canzoni. Il 31 marzo e l’1 aprile, invece, gli studenti hanno presentato la loro produzione del musical Into The Woods – un’interpretazione brillante e molto originale di un’opera alquanto complessa. Gli studenti coinvolti – diretti da Lotte Hoek e Lenny Stern Gil-Har – hanno lavorato tutto l’anno per questa performance. Nel mese di marzo hanno provato quasi tutti i giorni e talvolta anche di notte! Tre musicisti hanno accompagnato i cantanti sul palco: Mia Luise Reichwein (flauto), Zoe Keller (batteria) e Stefano Sacher (pianoforte). La performance è stata accolta con entusiasmo dal pubblico in entrambe le serate. La qualità della produzione e dell’esecuzione di questo musical sono state notevolissime e ci hanno insegnato di cosa sono capaci i nostri studenti quando si impegnano con passione.

Il 18 aprile, studenti dal Libano, dalla Palestina e dal Messico – assieme alla nostra docente di Chimica Elizabeth Sepetdjian – hanno eseguito la nota canzone egiziana Helwa Ya Baladi in un concerto presso il Teatro Rossetti di Trieste per la raccolta di fondi per le popolazioni colpite dal devastante terremoto in Siria e Turchia.

l 18 marzo, gli studenti hanno organizzato una serata jazz straordinaria, con tanti brani diversi e l’auditorium pieno di giovani che ballavano e cantavano. È stata una serata indimenticabile.

Solo pochi giorni dopo, il 23 marzo, in vista della Giornata nazionale della colonna sonora del 3 aprile, c’è stato un altro concerto in cui sono stati eseguiti brani da The Mission, Toy Story, Il Padrino, Inception, Amèlie, The Greatest Showman e molti altri.

Ma non è tutto. Di New York si dice che sia la città che non dorme mai. Del nostro Collegio si può dire che sia un luogo dove non si smette mai di cantare e suonare. Il 19 marzo, gli studenti del nostro docente di pianoforte e canto, Stefano Sacher, si sono esibiti in un breve recital di canzoni. Il 31 marzo e l’1 aprile, invece, gli studenti hanno presentato la loro produzione del musical Into The Woods – un’interpretazione brillante e molto originale di un’opera alquanto complessa. Gli studenti coinvolti – diretti da Lotte Hoek e Lenny Stern Gil-Har – hanno lavorato tutto l’anno per questa performance. Nel mese di marzo hanno provato quasi tutti i giorni e talvolta anche di notte! Tre musicisti hanno accompagnato i cantanti sul palco: Mia Luise Reichwein (flauto), Zoe Keller (batteria) e Stefano Sacher (pianoforte). La performance è stata accolta con entusiasmo dal pubblico in entrambe le serate. La qualità della produzione e dell’esecuzione di questo musical sono state notevolissime e ci hanno insegnato di cosa sono capaci i nostri studenti quando si impegnano con passione.

Il 18 aprile, studenti dal Libano, dalla Palestina e dal Messico – assieme alla nostra docente di Chimica Elizabeth Sepetdjian – hanno eseguito la nota canzone egiziana Helwa Ya Baladi in un concerto presso il Teatro Rossetti di Trieste per la raccolta di fondi per le popolazioni colpite dal devastante terremoto in Siria e Turchia.

L’ultimo concerto dell’anno è stato il One World Concert del 18 aprile – un evento realizzato in molti dei Collegi del Mondo Unito, che celebra la diversità della nostra comunità e la sua continua ricerca di una pace e di un futuro sostenibile.
Il repertorio ha sicuramente reso giustizia alla multiculturalità del Collegio: abbiamo ascoltato canzoni dal Giappone, dal Messico, dall’Egitto, dall’Italia e dall’Irlanda; danze dell’Europa dell’Est, dell’America Latina, Afrobeat e HipHop; poesie scritte dagli studenti e un’impressionante performance della famosa poesia In Jerusalem di Tamim Barghouti da parte di Wafaa (studentessa palestinese) così come la Sarabande di Handel eseguita dall’orchestra, Viva La Vida cantata dal coro e una brillante performance della Marche Galop di Albert Lavignac – un pezzo per pianoforte a ben otto mani.

Il concerto si è concluso con una bellissima interpretazione di un medley degli ABBA da parte del nostro gruppo a cappella, condotto dalla studentessa Lena. Questo gruppo, come anche quello che ha realizzato il musical, è un altro eccellente esempio di attività organizzate dagli stessi studenti, il cui impegno e la cui costanza porta a risultati eccezionali.
Un altro momento per me molto speciale è stato quando ho cantato assieme a un gruppo di studenti due Klapa, con la nostra studentessa croata Iva. Non conoscevo questa forma di musica tradizionale dalmata e mi è piaciuto molto collaborare alla realizzazione di questo numero. Al Collegio, ciascuno arriva portando in dote la propria cultura ed è praticamente impossibile non imparare qualcosa di nuovo.

Dopo tutto questo, è arrivato l’unico periodo dell’anno in cui nella scuola di musica deve regnare il silenzio: il momento degli esami. E così, domenica 7 maggio, non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di collaborare con la Trieste Spring Run, una mezza maratona che parte da Duino e arriva a Trieste. Il coro del Collegio e la nostra band hanno entusiasmato partecipanti e spettatori con Viva La Vida e due canzoni dei Queen particolarmente adatte all’occasione: We are the Champions e Don’t Stop Me Now. E per fortuna che avevamo con noi il nostro Freddie Mercury: Anthony dalla Nigeria.

Per concludere l’anno ci siamo dati appuntamento a Trieste presso il bellissimo Teatro Rossetti per festeggiare la classe del 2023 e salutarla con tante belle parole e performance musicali. Il 2022-23 è stato un anno straordinario – contrassegnato da tanti concerti e spettacoli. E’ bellissimo vedere come la musica sia onnipresente al Collegio. Qui mi sono soffermato sugli eventi principali, ma al Collegio si fa musica anche in tante altre occasioni. Le nostre assemblee si aprono sempre con un momento musicale, e gli studenti organizzano regolarmente delle serate di “open mic”, in cui chiunque è libero di esibirsi per il solo piacere di farlo. Ogni volta resto molto colpito dalla straordinaria varietà dei repertori e dalla voglia dei ragazzi di fare musica assieme. Tutto questo rende lavorare al Collegio un’esperienza di arricchimento e di apprendimento continuo per tutti noi.

Il dispiacere di dover salutare i nostri diplomati è compensato dal sapere che ad agosto arriveranno tanti nuovi studenti a cui non vediamo l’ora di dare il benvenuto. Come sempre, giungeranno a Duino con un ricco bagaglio musicale e artistico da condividere con noi, per la gioia di tutta la nostra comunità, in cui la musica contribuisce a costruire tanti ponti tra noi tutti.

Christoph Genz
Direttore delle Arti Performative
Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico