Celebrazioni a Venezia del 40° anno di attività del Collegio

Un’intensa ed emozionante giornata di eventi nella splendida cornice di Venezia.

«L’educazione è l’arma più potente per cambiare il mondo».

Sono parole di Nelson Mandela che, tra le numerose cose fatte nella sua vita esemplare, è stato anche Presidente del movimento degli United World Colleges (UWC). Ed è proprio con queste parole che è stato inaugurato l’anno accademico 2023-24 del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, il 41° dalla sua fondazione. La cerimonia si è svolta il 30 settembre 2023 a Venezia, nella magnifica cornice di Ca’ Giustinian, sede de La Biennale di Venezia, alla presenza della Regina Noor di Giordania, Presidente del movimento UWC dal 1995.

Una giornata emozionante e intensa per tutti: alle cinque del mattino i 177 studenti da 82 paesi del Collegio di Duino erano pronti a salire sui pullman per partire in compagnia di insegnanti e staff. A Venezia, poi, sono arrivati in gran numero anche ex studenti e donatori e tutti insieme hanno assistito alla cerimonia mattutina. Le studentesse Nilaja Mbemba Mankaka (Svizzera/Congo/Croazia) ed Eleonora Chiesa (Italia) hanno presentato l’evento. Come da tradizione, la cerimonia di apertura ha avuto inizio con la parata delle bandiere, durante la quale hanno sfilato 82 nazionalità, ciascuna rappresentata da una studentessa o uno studente originari di quel paese che indossavano i loro abiti tradizionali. Il modo migliore per entrare subito nel vivo dell’evento, celebrando la valorizzazione delle differenze, un principio che sta alla base dell’esistenza stessa del movimento UWC. Dopo i saluti istituzionali del Presidente della Biennale Roberto Cicutto,  il video della Vice Prima Ministra e Ministra delle Finanze canadese Chrystia Freeland – studentessa a Duino dal 1984 al 1986 – e la lettura della lettera inviata dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, uno studente ha recitato la poesia Being a Human Being di Tom Leonard, con il suo invito alla riflessione sulla fragilità della pace e la responsabilità di tutti per preservarla.

Photo credits: Giovanni Aiello

Gli interventi si sono susseguiti, intervallati dalle esibizioni musicali di studenti e studentesse appassionate e talentuose. L’Ambasciatore Cristina Ravaglia, Presidente del Collegio, ha ricordato il duplice obiettivo della giornata: ricordare i quarant’anni di attività e ringraziare per questi, ma anche sviluppare ulteriormente l’attività del Collegio con l’istituzione di un Endowment Fund a sostegno degli studenti provenienti da contesti più svantaggiati.

Faith Abiodun, direttore esecutivo di UWC International (che coordina i 18 collegi e le altre componenti della galassia UWC), ha ribadito, invece, l’importanza dell’educazione come strumento per diffondere la pace, esortando gli studenti a non scusarsi mai per essere idealisti e per l’entusiasmo che provano per ciò in cui credono. Infine, il Rettore Khalid El-Metaal, ha sottolineato la valenza del Collegio in quanto opportunità di crescita senza pari per chi lo frequenta, ricordando l’importanza dell’educare i giovani alla saggezza in vista delle sfide imminenti, come quelle poste dall’intelligenza artificiale.

Photo credits: Erika Burolo.

Al termine della cerimonia, la giornata è proseguita con altre attività di vario tipo. Gli studenti hanno potuto visitare i Giardini della Biennale e l’esposizione ora presente, curata dall’architetta e scrittrice ghanese Lesley Lokko. La diciottesima edizione attualmente in corso è incentrata su temi urgentemente contemporanei, come la decarbonizzazione e la decolonizzazione. Non a caso, il continente africano ha un ruolo centrale quest’anno, con uno spirito di spinta verso il futuro e di interesse verso i giovani che ben si sposa con i valori del Collegio.

Photo credits: Giovanni Aiello

E mentre la maggior parte degli studenti e insegnanti facevano rientro a Duino, a Venezia si chiudeva la giornata con due eventi serali. Il primo è stato l’aperitivo presso Combo, dove gli ex studenti hanno potuto ritrovarsi in un clima rilassato: chi per il puro piacere di rivedersi, chi pensando alle selezioni degli studenti UWC per l’anno prossimo, in quanto volontari della commissione nazionale UWC Italia, che entro il primo novembre riceverà le candidature per il prossimo biennio.

E infine la Cena di Gala, ospitata presso The Home of the Human Safety Net di Generali, alle Procuratie Vecchie in piazza San Marco: occasione ufficiale per  il lancio dell’Endowment Fund del Collegio annunciato al mattino dalla presidente Ravaglia. La serata ha visto l’ex studente, attore e regista Juan Pablo Di Pace nelle vesti di Maestro di Cerimonie. Nel corso dell’evento, diverse personalità si sono avvicendate sul palco, tra cui la regina Nur di Giordania e l’Alto Commissario per i Rifugiati dell’ONU, Filippo Grandi. Quest’ultimo ha dialogato assieme all’ex studente del Collegio Ibrahim Kondeh (Sierra Leone) dell’impatto sui giovani rifugiati di un’struzione di eccellenza. Ha moderato la conversazione l’ex studentessa e giornalista televisiva Cornelia Vospernik (Austria/Slovenia).

Lo scopo dell’Endowment è finanziare stabilmente una quota sempre maggiore di borse di studio del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico. La prima borsa generata dal UWC Adriatic Endowment Fund sarà destinata a uno studente rifugiato nel biennio 2024-26.

Photo credits: Giovanni Aiello, se non altrimenti indicato.