Allenarsi a cambiare il mondo con Global Girl Project

L’incontro con la fondatrice Julia Lynch nell’ambito del ciclo di incontri Orizzonti

Le occasioni di formazione al Collegio sono molte e in molti casi lontane dai banchi di scuola. Una di queste è rappresentata dagli incontri Orizzonti, durante i quali studentesse e studenti di Duino ascoltano e si confrontano con ospiti esterni in visita presso il Collegio. Di recente abbiamo ospitato Julia Lynch, fondatrice di Global Girl Project, l’organizzazione di beneficenza senza scopo di lucro che sostiene e stimola giovani ragazze del sud del mondo a essere portatrici di cambiamento all’interno della loro comunità.

L’organizzazione è stata fondata nel 2004 da Lynch, la quale si era resa conto di un grande divario tra l’opportunità di fare esperienze formative per le ragazze dell’emisfero nord in confronto a quelle del sud. È nato così il progetto, spinto anche dalla storia personale di Lynch.

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Già da bambina, vedevo come il mio potere di azione venisse circoscritto da parte di mio padre, rispetto a quanto venisse invece sostenuto quello di mio fratello
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Canadese, Lynch ha lavorato per molti anni come assistente sociale e terapista di comunità in Regno Unito, in Canada e Stati Uniti. Come ha spiegato ai nostri ragazzi, la decisione di fondare Global Girl Project è nata dalla sua volontà di riflettere su un tema che le stava molto a cuore e trovare un modo per trasformarlo in qualcosa di pratico e utile per gli altri.

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Non si è mai troppo piccoli per fare la differenza: l’importante è fare un passo alla volta e non lasciarsi sopraffare dal bisogno di realizzare qualcosa di grande
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Avviato come un programma di scambio per una persona, il progetto è oggi un’organizzazione molto più complessa e che si rivolge ogni anno a una decina di ragazze. Nella pratica, Global Girl Project lavora con ONG locali e punta a individuare nelle comunità in cui queste operano le giovani che trarrebbero maggior beneficio dal percorso di formazione alla leadership. Le ragazze selezionate vengono poi inserite in un gruppo di circa dieci persone e partecipano a un programma di tre mesi durante il quale seguono un percorso di formazione, trasferendosi in un altro paese del sud del mondo.

Come ha spiegato Lynch, l’approccio di Global Girl Project è diverso da quello di altri progetti di beneficenza, a partire anche dalle persone che lo compongono: tutte donne, molte delle quali non bianche, e sostenitrici di un approccio femminista.

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Ci siamo allontanate dai metodi tradizionali di aiuto nei quali, in generale, ci sono stranieri che si trasferiscono in un paese per aiutare la popolazione, pur non conoscendone a pieno la cultura. Il nostro metodo ridefinisce il processo, per esempio gestendo gli scambi formativi delle ragazze da “sud a sud”, il che significa avere accordi con organizzazioni fidate in paesi come Afghanistan, Sud Africa, Brasile, ecc.. Nella pratica, ciò significa permettere di accedere al progetto a ragazze che normalmente verrebbero escluse a causa di barriere linguistiche e culturali
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