
La capacità di comprendere l’altro è come un muscolo: va allenata con costanza e dedizione, ma serve un contesto che permetta tale allenamento. I Collegi del Mondo Unito sono senza dubbio il contesto giusto, grazie alla grande diversità di culture e background degli studenti che ogni anno vengono selezionati per farne parte. Tra gli alunni, la presenza di ragazze e ragazzi rifugiati è frequente. Esiste infatti nell’organizzazione dei Collegi un programma che prevede ogni anno la presenza di almeno uno studente rifugiato in ciascuna delle diciotto sedi.
Si è parlato anche di questo lo scorso 23 novembre all’Università di Cassino, dove si è svolta la conferenza “Transitanti? Storie di vita”. Il Collegio dell’Adriatico ha preso parte all’evento, rappresentato dalla nostra Project Manager per i progetti europei Maria Chiara Billi e dall’ex-studente rifugiato Bashir Elyas (UWCAD 2016-18).
Volevo continuare a studiare, ma non potevo rimanere nella casa famiglia. In quel momento il mio amico Francesco, conosciuto agli scout, mi disse di provare come lui le selezioni per il Collegio. Non avevo molte alternative e per fortuna fui preso
Studente di Duino dal 2016 al 2018, Bashir ha descritto l’esperienza al Collegio come la più bella della sua vita.
Nel video seguente si possono ascoltare i due interventi nella loro interezza.