
Una definizione dei Collegi del Mondo Unito potrebbe essere quella di luoghi nei quali incontrare persone provenienti da ogni angolo del mondo, in un clima di pace e dialogo che permette la comunicazione interculturale. Se questa definizione è vera, sarebbe tuttavia errato credere che una congiuntura così favorevole sia naturale e semplice da realizzare. Non bisogna infatti dimenticare che ogni anno, nei vari Collegi, arrivano ragazze e ragazzi nuovi, con vissuti gli uni diversi dagli altri, e un’idea esclusivamente teorica di cosa significhi fare parte del movimento UWC. Per passare dalla teoria alla pratica bisogna lavorare insime a loro affinché i valori del movimento diventino una bussola personale capace di guidare l’agire di ciascuno dei nostri studenti.
È stato pensato in quest’ottica il Critical Engagement, una metodologia di apprendimento sperimentale che punta a sviluppare il pensiero critico, il coinvolgimento personale e il rafforzamento dei legami di comunità. Nella pratica, si sostanzia in tre giorni di laboratori, durante i quali gli studenti del primo anno vengono guidati da un gruppo di facilitatori attraverso attività di confronto, dibattito e gioco. Abbiamo chiesto a Janica Kozina – ex studentessa di Duino e facilitatrice del progetto – di spiegarci più nel dettaglio queste attività.
Come ha specificato Janica, questi temi possono risultare molto astratti e non necessariamente chiari agli studenti.
Ripensando al suo periodo da studentessa a Duino, Janica lo ricorda come un periodo piuttosto tumultuoso, in cui non è sempre stato facile mettere a fuoco ogni input e insegnamento che il Collegio le propoveva. Ecco allora quanto sia importante trovare spazi di confronto come questi, nei quali gli studenti devono sì mettersi in discussione, ma sempre in contesto protetto e non giudicante.
Tre giorni senza dubbio impegnativi, ma al tempo stesso molto coinvolgenti.