Un manifesto con l'intestazione "STRADE D’INNOVAZIONE" e il sottotesto "Percorrendo la trasformazione dell'educazione in Italia". C'è un'opera d'arte astratta gialla e blu, con un piccolo logo di un albero e il testo "ASHOKA EVERYONE A CHANGEMAKER" in basso.

UWC Adriatic nella mappa delle scuole più innovative d’Italia

Il report di Ashoka Italia ci individua tra le 11 scuole in grado di generare innovazione

Il report di Ashoka Italia Strade d’innovazione – Percorrendo la trasformazione dell’educazione in Italia si inserisce nel contesto della trasformazione epocale dell’attuale panorama educativo italiano in seguito all’emergenza sanitaria del 2020-21, con la finalità di tracciare una mappa dell’innovazione scolastica effettivamente in atto nel nostro paese. 

Tale mappatura mette a fuoco i caratteri fondanti del processo di innovazione e offre un panorama ricco di pratiche innovative, persone appassionate, progetti e approcci pedagogici all’avanguardia, nell’intento di favorire la messa a sistema di queste iniziative e di valorizzare la ricchezza insita nella diversità di approcci e soluzioni. Tutto questo per riuscire a immaginare un futuro in cui l’istruzione non sia solo un veicolo di trasmissione di conoscenze, ma un laboratorio creativo in cui si coltivano pensiero critico, la collaborazione e la resilienza, capace di affrontare le enormi sfide del XXI° secolo.

All’interno del report di Ashoka, presentato il 14 dicembre alla Camera dei Deputati, vengono dunque individuate 11 scuole in grado di generare innovazione dislocate in tutto il territorio nazionale – da Duino a Lecce, passando per Busto Arsizio e Firenze. Tra queste, due si trovano in Friuli Venezia Giulia: l’Istituto Arturo Malignani di Udine e il nostro Collegio.

La mappatura realizzata da Ashoka rappresenta un primo passo verso la costruzione di un’alleanza multidisciplinare di leader del settore educativo con cui costruire azioni di rilevanza e impatto sistemico. In questo modo, Ashoka e i 15 partner con cui la mappatura è stata realizzata (tra questi Indire, braccio scientifico del Ministero dell’Istruzione), gettano le basi per un dialogo collaborativo volto ad avviare una co-progettazione che spinga questi protagonisti a intraprendere azioni di advocacy e di promozione di un cambiamento sistemico e partecipato dell’istruzione in Italia.