
Il 19 settembre 2024, la comunità del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico si è riunita per celebrare la Cerimonia di Apertura dell’anno accademico 2024-2025. Questa tradizione, che risale alla fondazione del Collegio nel 1982, ha riunito studenti, personale e tanti amici del Collegio, per dare assieme il benvenuto a un nuovo anno di esperienze e apprendimento ispirati ai valori degli United World Colleges.
L’evento si è tenuto al Teatro Verdi di Gorizia, che – insieme a Nova Gorica in Slovenia – sarà Capitale Europea della Cultura senza confini nel 2025. La scelta della sede dell’evento ha dunque messo ulteriormente in luce i valori degli UWC, fondati su pace e unità nella diversità. In particolare, è stato dato risalto all’importanza delle Commissioni Nazionali UWC – organismi indipendenti animati da tanti preziosi volontari, che ogni anno si fanno carico del processo di selezione degli studenti da ammettere nei 18 collegi. Oltre 80 studenti, in rappresentanza delle rispettivi commissioni, hanno salutato il pubblico nelle loro lingue, spesso indossando abiti tradizionali o portando la bandiera del proprio Paese.
Come sottolineato dai presentatori Leah (Sudafrica) e Leonardo (Italia), questa Parata dei Popoli, delle Nazioni e delle Culture ha ricordato al pubblico che,
Dopo gli indirizzi di saluto del Sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, e dell’Assessore Regionale Alessia Rosolen, la cerimonia ha segnato l’esordio ufficiale del nuovo Presidente del Collegio, Roberto Antonione. Il Rettore, Khalid El-Metaal, ha quindi ufficialmente inaugurato l’anno accademico 2024-25, invitando studenti e staff a guardare la propria esperienza UWC attraverso la lente dell’imprenditoria sociale, come strumento per valutare meglio il contributo che ciascuno può dare alla comunità.
La cerimonia è stata allietata da diverse performance che hanno messo in risalto la straordinaria diversità e il talento presenti nella comunità del Collegio: una danza armena, un tango e una performance canora a cappella, concludendosi con una toccante interpretazione corale del canto sudafricano Ndikhokhele Bawo.