Gli studenti visitano il Monte San Michele

Un gruppo di persone che indossano caschi blu posa per una foto su una piattaforma panoramica che domina un paesaggio pittoresco con colline e montagne sullo sfondo. Sono vestiti con abiti invernali e sembrano godersi un'escursione all'aperto.

Studenti ed educatori del Collegio in visita al Monte San Michele per riflettere sulle lezioni della Prima Guerra Mondiale e sull’importanza di promuovere la comprensione internazionale.

La scorsa settimana, un gruppo di 40 studenti ed educatori del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico ha visitato il museo di Monte San Michele, situato in un’area ricca di memoria storica legata alla Prima Guerra Mondiale. Il museo offre un’esperienza didattica coinvolgente, utilizzando strumenti multimediali interattivi per riportare alla vita gli eventi che hanno segnato il fronte italo-austriaco.

Attraverso agli exhibit interattivi e un’eccellente visita guidata, gli studenti hanno potuto immergersi nella dura realtà della vita nelle trincee, nell’impatto devastante dell’attacco con gas del 29 giugno 1916 e nell’audace sorvolo dell’altopiano di Doberdò da parte di Francesco Baracca. All’esterno del museo, le funzioni di Realtà Aumentata lungo il percorso pedonale, la cannoniera e la caverna Lukachich hanno arricchito ulteriormente la visita, creando un legame tangibile con il significato storico del luogo.

Per gli studenti del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, questa visita è stata un’importante occasione per riflettere non solo sulle devastanti conseguenze della guerra, ma anche sull’importanza della pace e della comprensione internazionale, valori che restano al centro della missione degli United World Colleges. La docente di italiano e alumna Viviana Pace ha commentato:
“Vivere in un’area così profondamente segnata dagli eventi della Prima Guerra Mondiale ci rende particolarmente consapevoli di quanto fragile possa essere la pace. Visite come questa ci ricordano l’umanità che dobbiamo contribuire a preservare nel mondo di oggi.”

Confrontandosi con il passato, gli studenti sono stati stimolati a riflettere sul ruolo dell’empatia e del dialogo nel costruire un futuro di pace, una lezione che acquista una forza ancora maggiore di fronte agli eventi che segnano la nostra contemporaneità