
Quest’anno la conferenza TEDx , organizzata dagli studenti, ha dato voce con vigore al tema Hope in Action, che rappresenta anche il filo conduttore di questo bilancio sociale. Dalla pianificazione dell’evento alla formazione dei relatori, il team ha curato ogni aspetto con rigore e passione, offrendo un programma coinvolgente che riflette i valori che condividiamo al Collegio: coraggio, empatia e impegno per il cambiamento. Gli studenti hanno offerto testimonianze profonde e personali su come il cambiamento possa iniziare — nel pensiero, nelle parole, nelle azioni.
Nella presentazione Breaking Walls 101, Nikolina ha esplorato come le divisioni immaginarie possano trasformarsi in barriere reali — non fiumi da attraversare, ma muri che costruiamo da soli. Partendo dall’eredità del conflitto nell’ex Jugoslavia, ha riflettuto su come pregiudizi, propaganda e silenzio impediscano il dialogo. Ha invitato il pubblico a guardare oltre questi muri per riconoscere chi e cosa c’è dall’altra parte, sottolineando che la speranza acquista forza solo quando si traduce in azione.
Rawane ha affrontato i temi della salute mentale e della neurodivergenza, denunciando l’assenza di supporto e il silenzio che li circonda. Attribuendo valore sia all’esperienza personale che a quella collettiva, ha invitato a smettere di aspettare e iniziare ad agire. “Un braccio rotto? Interveniamo. Una mente che soffre? Diciamo “Aspetta”.
Ege ha parlato di crisi ambientale, invocando piccoli passi coerenti nella direzione della sostenibilità: “Il cambiamento non è un salto da zero a cento… forse è solo un movimento lento ma costante.”
Maho ha introdotto il concetto di mottainai, espressione giapponese che richiama un atteggiamento di rispetto e gratitudine verso le risorse, suggerendo un approccio più consapevole al problema dello spreco.
Anesa ha esplorato come aspettative sociali e disuguaglianze nei sistemi sanitari possano trasformare la condizione femminile in un peso per le donne, con effetti reali e duraturi sulla salute fisica e mentale.
Teodora ha riflettuto sul viaggio come percorso di trasformazione interiore: il confronto con l’altro, ha spiegato, può smantellare stereotipi, ridefinire l’identità e accendere il desiderio di giustizia. “Non stai solo viaggiando verso un nuovo luogo — ma verso una nuova versione di te stessa.”