
Al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico ONLUS, l’Adriatic Model United Nations (ADMUN) rappresenta un’esperienza immersiva all’interno delle attività co-curriculari, in cui gli studenti si confrontano con dibattiti di alto livello svolgendo una simulazione delle Nazioni Unite.
L’edizione di quest’anno, svoltasi il 28 e 29 marzo, ha visto protagonisti i delegati del primo anno, guidati dagli studenti del secondo anno che, per mesi, hanno formato i propri compagni sulle complessità della governance globale, con il supporto della nostra Vice Rettrice (Accademica), Joanne de Koning.
A differenza delle tradizionali conferenze di Model United Nations, che mettono l’accento su una rigorosa aderenza alle procedure ONU, ADMUN si distingue per la scelta di incentrarsi su un tema che riflette le urgenze dei nostri tempi. Come ha affermato il nostro studente del secondo anno, Luke Caroll (UWC Adriatic 2023-25) nel suo discorso di apertura:
Durante la cerimonia di apertura, anche il Presidente del Collegio, Roberto Antonione, ha incoraggiato gli studenti a pensare in modo critico e ad assumersi la responsabilità di cercare soluzioni, ricordando che:
Il tema scelto per ADMUN 2025, “Combattere lo sfruttamento globale”, ha guidato i lavori dei vari consigli di delegati, portando gli studenti ad approfondire forme diverse di sfruttamento economico, politico e ambientale. I delegati si sono poi confrontati con questioni più concrete come lo sfruttamento della Repubblica Democratica del Congo (UNSC), la tratta di esseri umani e il finanziamento del terrorismo nella regione del Sahel (CTC), e i dilemmi etici legati alla prostituzione legalizzata nei Paesi Bassi (ECOSOC).
Ogni consiglio ha affrontato il tema da una prospettiva distinta:
Alla cerimonia di chiusura della conferenza, Letizia Battaiola (UWC Adriatic 2023-25), nostra studentessa del secondo anno, ha invitato i delegati a riflettere sul significato più profondo di questa esperienza:
«Nonostante possano avere dei limiti, tanto le Nazioni Unite quanto la nostra esperienza al Collegio si fondano su valori che ci spingono a immaginare un futuro migliore. La Carta dell’ONU, nata dopo le devastazioni di due guerre mondiali, si basa sulla promessa di pace, giustizia e rispetto della dignità umana. Il Collegio, nato durante la Guerra Fredda, promuove la comprensione internazionale e l’importanza di vivere quotidianamente i propri valori. Entrambe queste realtà ci chiedono di non restare a guardare i problemi, ma di vederli come una motivazione ad agire, promemoria del fatto che ciascuno di noi può fare la differenza – anche quando tutto sembra remare contro.»
Alla chiusura della conferenza, tutti i partecipanti avevano ben chiaro che il cambiamento reale nel mondo non aspetta il “momento perfetto” – comincia con chi è disposto a mettersi in gioco, discutere e agire.