
Con la sua curiosità verso le culture del mondo, l’impegno civile che lo ha contraddistinto sin da giovanissimo e la sua fiducia nel dialogo come strumento di comprensione reciproca, Giulio Regeni (UWC USA 2005–2007) ha incarnato appieno lo spirito dei Collegi del Mondo Unito.
Animato da un grande interesse per il Medio Oriente e per le dinamiche sociali e politiche della regione, nel gennaio 2016 Giulio si trovava al Cairo per lavorare alla sua tesi dottorato presso l’Università di Cambridge, quando è stato rapito, torturato e ucciso.
Da quel momento, i genitori di Giulio, Paola e Claudio, non hanno mai smesso di chiedere verità e giustizia. Lo hanno fatto con una forza e una dignità straordinarie, denunciando una gravissima violazione dei diritti umani e ricordando, instancabilmente, “tutti i Giuli e le Giulie del mondo”.
Anche quest’anno, come accade da allora, Paola e Claudio sono venuti a trovarci al Collegio nel mese di dicembre. Hanno incontrato i nostri studenti del primo anno, condividendo con loro il ricordo del percorso di Giulio al collegio UWC del Nuovo Messico, negli Stati Uniti, e offrendo una testimonianza profonda e toccante, capace di lasciare un segno duraturo in chi li ascolta.
Il decimo anniversario della scomparsa di Giulio si sta avvicinando e il 25 gennaio, a partire dalle ore 14:45, si terrà a Fiumicello l’evento commemorativo a cui parteciperà, come ogni anno, anche il Collegio. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube “Giulio siamo noi”.
Nel corso dell’evento sarà inoltre proiettato, in anteprima nazionale, il documentario “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo”, che uscirà nelle sale cinematografiche il 2, 3 e 4 febbraio.