
Nove studenti del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico hanno concluso l’anno accademico con un’opportunità straordinaria per confrontarsi direttamente con una delle sfide più importanti del nostro tempo: la transizione verso un futuro energetico più sostenibile.
Attraverso uno stage di due settimane organizzato in collaborazione con Ecubes, azienda specializzata nelle tecnologie per l’energia pulita, gli studenti hanno approfondito il ruolo dell’innovazione, del pensiero strategico e della cooperazione internazionale nello sviluppo dei sistemi energetici del futuro. L’esperienza si è conclusa il 5 giugno con un evento finale dal titolo Imagining Futures of Renewables, durante il quale i partecipanti hanno presentato i risultati del proprio lavoro ai rappresentanti di Ecubes e alla comunità del Collegio.
Lo stage rientra in un più ampio programma di opportunità formative dedicate agli studenti particolarmente interessati alle discipline scientifiche e tecnologiche e si svolge prima del rientro nei rispettivi Paesi per le vacanze estive. Dal 2024 queste iniziative sono coordinate da Dimitrina Trendafilova, Scientific Outreach Coordinator e docente di chimica del Collegio. Quest’anno hanno coinvolto complessivamente 39 studenti grazie alla collaborazione con centri di eccellenza e atenei a Trieste e oltre: ICTP, SISSA, INFN, Sincrotrone Elettra, BioMa the Università di Trieste, l’Osservatorio Astronomico di Trieste, Fondazione Golinelli ed Ecubes.
Nel corso del programma, svolto tra Slovenia, Croazia e Italia, gli studenti hanno lavorato a stretto contatto con professionisti del settore, approfondendo il funzionamento dei sistemi energetici rinnovabili, le potenzialità delle tecnologie legate all’idrogeno e le complesse dinamiche economiche, sociali e geopolitiche che influenzano la transizione energetica globale. Attraverso incontri, visite sul campo e attività collaborative, sono stati invitati a confrontarsi con problemi reali che richiedono non solo solide competenze scientifiche, ma anche creatività e capacità di individuare soluzioni innovative.
L’esperienza ha inoltre incoraggiato gli studenti ad analizzare le sfide energetiche partendo dalle realtà dei propri Paesi e delle proprie comunità. Utilizzando metodologie di scenario planning e di analisi dei futuri possibili, hanno esplorato come l’evoluzione tecnologica, la cooperazione internazionale e i cambiamenti sociali possano contribuire a costruire diversi percorsi verso la sostenibilità.
Durante l’evento conclusivo, la Vice Rettrice per l’area accademica Joanne De Koning ha sottolineato il valore educativo della collaborazione: «Al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico crediamo che l’educazione debba andare oltre i confini dell’aula. Collaborazioni come quella con Ecubes permettono ai nostri studenti di confrontarsi in modo concreto con le sfide del mondo contemporaneo, unendo conoscenza, immaginazione, responsabilità e capacità di azione.»
Anche Maria Chiara Billi, Educational Projects Manager del Collegio, ha evidenziato il significato di questo percorso. Ricordando come la collaborazione sia nata dalla partecipazione degli studenti alla Hydrogen Ecosystem North Adriatic Conference nel 2024, ha sottolineato come i giovani non debbano attendere un momento indefinito del futuro per dare un contributo significativo alla società. «I giovani possono già oggi porsi domande importanti, offrire prospettive originali e partecipare con intelligenza, curiosità e senso di responsabilità alle discussioni sul futuro».
Per molti partecipanti, lo stage ha rappresentato un’occasione rara non solo per approfondire le proprie conoscenze scientifiche, ma anche per sviluppare competenze professionali e maggiore fiducia nelle proprie capacità. Gli studenti hanno evidenziato il valore del confronto con esperti del settore, delle visite a centri di ricerca e impianti industriali e della possibilità di contribuire con le proprie idee in un contesto professionale che li ha considerati interlocutori a pieno titolo. Di questo il Collegio è particolarmente grato ad Aleksander Gerbec, CEO di Ecubes e Steven Libbrecht, Chief Ecosystem Development Officer, che ha seguito personalmente gli studenti.
Come ha raccontato una studentessa, l’esperienza è stata «illuminante, perché ci ha permesso di visitare realtà diverse, incontrare professionisti del settore e allenarci a porre domande pertinenti in un contesto professionale». Un altro partecipante l’ha definita «una conferma concreta che il cambiamento è possibile e che collaborare con un’azienda come Ecubes rafforza la motivazione a continuare a contribuire come studente degli United World Colleges».
Collegando la ricerca scientifica alle sue applicazioni concrete, questo stage ha offerto agli studenti un’importante lezione: l’educazione non consiste soltanto nel comprendere il mondo così com’è, ma anche nell’immaginare come potrebbe diventare e nell’acquisire gli strumenti necessari per contribuire a costruire un futuro migliore.