Tre donne con dei cordoncini arancioni sorridono e posano per un selfie durante un evento sociale, circondate da altre persone sullo sfondo. Una delle donne tiene in mano un telefono e tutte sembrano allegre e rilassate.

Ritorno a casa: gli alumni celebrano i 25 e 30 anni dal diploma

Nell’ultimo fine settimana di giugno, il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico ha accolto nuovamente a Duino gli alumni riuniti per celebrare il 30° e il 25° anniversario del loro diploma: le generazioni 1994-96 e 1995-97, insieme alle generazioni 1998-00 e 1999-01.

Ciò che è iniziato con abbracci calorosi, canzoni familiari intonate ancora una volta insieme e ricordi condivisi, si è presto trasformato in qualcosa di più profondo: una celebrazione dell’impatto duraturo di un’educazione fondata sui valori, costruita sul vivere, imparare e crescere accanto a giovani provenienti da ogni parte del mondo.

Il programma del Reunion weekend ha alternato momenti dedicati al ritrovarsi tra compagni di collegio ad occasioni per riscoprire UWC Adriatic com’è oggi. Visite al campus, incontri informali, concerti, la tradizionale cena di gala e un’asta di beneficenza a sostegno di una borsa di studio, hanno creato lo spazio affinché amicizie di lunga data potessero ritrovare immediatamente la loro spontaneità. Molti alumni hanno descritto il ritorno a Duino non semplicemente come una visita alla scuola che avevano frequentato, ma come un ritorno in un luogo che continuano a considerare “casa”.

Un gruppo di dodici adulti, sorridenti e in posa insieme all’aperto, vicino a un edificio e a del verde, in una giornata soleggiata.

Uno dei momenti centrali di ogni reunion è la sessione plenaria del sabato mattina, durante la quale la leadership del Collegio condivide con gli alumni gli sviluppi più recenti della vita a UWC Adriatic, mentre gli alumni riflettono sull’influenza duratura dei loro anni a Duino. Quest’anno, gli interventi hanno offerto testimonianze profondamente personali di vite segnate dall’esperienza UWC.

Alcuni hanno raccontato la fiducia acquisita lasciando casa a sedici anni e imparando a orientarsi all’interno di una comunità multiculturale. Altri hanno riflettuto su amicizie nate a Duino e rimaste vive per decenni, continuando a influenzare la loro vita personale e professionale. Un alumnus ha ricordato con grande emozione il suo arrivo dalla Tunisia, con un solo cambio di abiti e un unico paio di scarpe, descrivendo UWC Adriatic come il suo “Hogwarts personale”, prima di spiegare come la comunità del Collegio abbia letteralmente cambiato il corso del suo futuro. Un altro ha invitato gli studenti di oggi a mettere da parte il cellulare, di tanto in tanto, per vivere pienamente la straordinaria opportunità di condividere la quotidianità con compagni provenienti da oltre ottanta Paesi.

Ascoltando queste storie, è emerso un filo conduttore: se l’apprendimento accademico è fondamentale, molte delle lezioni più profonde e durature al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico si imparano anche fuori dall’aula – nelle conversazioni tra culture diverse, nei pasti condivisi, nella vita di comunità e in amicizie che continuano molto tempo dopo il diploma.

Un gruppo di persone sedute in fila, che ascoltano attentamente qualcosa fuori campo. L'attenzione è concentrata su un uomo con la testa rasata e la barba, mentre le altre figure sullo sfondo appaiono sfocate.

Il fine settimana ha mostrato anche un altro tratto distintivo della comunità UWC: gli alumni continuano a essere coinvolti attivamente anche molti anni dopo aver lasciato Duino. Molti oggi fanno volontariato nelle commissioni nazionali UWC, sostengono UWC International o accompagnano le generazioni più giovani, contribuendo a far sì che nuovi studenti possano beneficiare delle stesse opportunità trasformative che loro stessi hanno ricevuto.

Questo spirito di restituzione è stato particolarmente evidente durante la campagna del Reunion Gift. Nel corso del fine settimana, gli alumni si sono uniti per finanziare una borsa di studio per Marah, una studentessa proveniente dalla Siria che arriverà al Collegio in agosto. L’asta a sostegno delle borse di studio, arricchita da oggetti legati alla memoria del Collegio, opere d’arte, musica e donazioni generose, si è conclusa con il raggiungimento dell’obiettivo di raccolta: il primo anno di Marah al Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico è stato interamente finanziato. È stata una potente testimonianza del fatto che ogni nuova generazione di studenti è resa possibile anche da chi l’ha preceduta.

Mentre le ultime conversazioni proseguivano fino a tarda sera, un’impressione è rimasta particolarmente chiara: anche se gli alumni hanno costruito le proprie vite in tutto il mondo, UWC Adriatic continua a essere un luogo che portano con sé. Per molti, tornare a Duino non significa soltanto ricordare il passato, ma ritrovare una comunità che continua a contribuire a ciò che sono.

 

Un folto gruppo di persone posa insieme all'aperto, sul prato davanti ad alcuni alberi; tutti guardano verso la fotocamera e sorridono. Il gruppo è composto da adulti e bambini vestiti in modo informale e semi-formale.

La riuscita del weekend non sarebbe stata possibile senza il prezioso contributo dei volontari: Joanna e Yamini dell’Università di Oxford, impegnate al Collegio nell’ambito del Summer Internship Programme, insieme ad Alon, Eugenia, Giona e Joep, ai quali va il nostro più sentito ringraziamento.