Il 30 e 31 marzo i partner del progetto Jean Monnet Educate on European Topics at IB Schools si sono ritrovati a Bruxelles per il loro primo evento annuale. Dopo mesi di preparativi, studenti e insegnanti delle scuole UWC Maastricht, UWC Robert Bosch, Gimnazija Bežigrad di Lubiana e The British School of Milan, assieme a quelli del nostro Collegio, hanno trascorso due giornate intense e appassionanti nella capitale dell’UE per incontrare i rappresentanti di istituzioni che svolgono un ruolo fondamentale nella definizione delle politiche europee e internazionali.
La giornata del 30 marzo è iniziata con una simulazione del Consiglio dell’Unione Europea, gentilmente ospitata dall’Ufficio di collegamento del Friuli Venezia Giulia, la regione che ospita il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico e uno dei suoi principali stakeholder. La studentessa slovena Manca Erzen (in rappresentanza della Svezia, che attualmente detiene la presidenza di turno del Consiglio) ha avviato la simulazione con un intervento sul tema dell’importanza dell’integrazione e dell’istruzione dei rifugiati. A seguire, tutti gli altri studenti, che rappresentavano ventuno Stati membri dell’UE, hanno portato il proprio contributo intervenendo nella discussione. Tutti gli studenti avevano studiato a fondo le posizioni dei vari Stati membri dell’UE in materia di migrazione, nonché i relativi dossier legislativi attualmente in discussione. Il dibattito ha, dunque, evidenziato con grande chiarezza le posizioni divergenti tra i vari Stati membri su questioni quali l’apprendimento linguistico, le violazioni dei diritti umani e la regolamentazione del flusso di immigrati che arrivano in Europa.
Il tema dell’integrazione e dell’istruzione dei rifugiati è stato ulteriormente approfondito nel pomeriggio presso il Parlamento Europeo, dove due rappresentanti della Commissione Europea hanno illustrato le politiche per l’integrazione di rifugiati e stranieri nell’UE, presentando anche un caso di studio sui rifugiati ucraini. Nel vivace dibattito che ne è seguito, gli studenti hanno rivolto loro domande interessanti, chiedendo anche in quale modo la crisi dei rifugiati del 2015-16 possa indirizzare il modo di procedere oggi, evitando gli errori del passato e affrontando la situazione attuale nel modo più equo e umano possibile.
Prima di recarsi alla Rappresentanza permanente d’Italia presso l’UE per una sessione sull’attività diplomatica in generale e sulle specificità dei processi negoziali all’interno dell’Unione Europea, il gruppo ha potuto visitare la sede di EURACTIV, rete mediatica paneuropea indipendente specializzata nelle politiche dell’UE. Per gli studenti è stato molto interessante questo sguardo dietro le quinte sul mondo dell’informazione europea e internazionale in una realtà plurilingue e multiculturale. Presso la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE, gli studenti dei collegi UWC sono stati felicissimi di scoprire che uno dei due consiglieri che li hanno accolti è un ex studente del Collegio UWC Waterford Kamhlaba (Consigliere Gianluca Brusco, Jusice and Home Affairs Coordinator).
La seconda giornata è iniziata con una tavola rotonda al Parlamento Europeo su Cittadinanza e valori europei con l’europarlamentare Domènec Ruiz Devesa (relatore per l’educazione alla cittadinanza europea) la cui relazione ha portato la Commissione a lanciare il bando grazie al quale è stato finanziato il progetto Educate on European Topics at IB Schools.
Nel pomeriggio studenti e docenti hanno avuto la rara possibilità di visitare la sede della NATO a Bruxelles. Gli studenti hanno rivolto ai rappresentanti della NATO numerose domande sull’attuale agenda dell’organizzazione, sulla posizione della NATO rispetto all’invasione russa dell’Ucraina e sull’ingresso della Finlandia. L’ultimo incontro in programma è stato con il gruppo di advocacy JEF – Young European Federalists.
Queste due giornate sono state per gli studenti un’esperienza straordinaria: da un lato, si sono cimentati con discussioni impegnative su una delle questioni più urgenti del nostro tempo all’interno delle stesse istituzioni che decidono le politiche europee e internazionali; dall’altro, hanno incontrato molti rappresentanti istituzionali ed esperti del settore, i quali sono rimasti molto favorevolmente colpiti dalla loro preparazione e competenza. I partecipanti hanno fatto rientro alle loro rispettive scuole, portando con sé nuova conoscenza e tanto entusiasmo per continuare a portare avanti il loro progetto.
Scuole partecipanti
UWC Maastricht, UWC Robert Bosch College, Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico, Gimnazija Bežigrad, The British School of Milan. Queste scuole sono state rappresentate da 22 studenti provenienti da 20 paesi.
Docenti partecipanti
Rektor Laurence Nodder (UWC RBC), il Preside Mirko Mrcela (GIMB), il Vice Rettore per le questioni accademiche del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico Joanne de Koning, il Vice Preside di The British School of Milan Alex Green, Alba Lopez (BSM), Sylla Cousineau (UWC RBC), Senija Steta (Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico) e Garrett O’Sullivan (UWC Maastricht).
Inoltre, due rappresentanti del CesUE, subappaltatore del progetto, i professori Fabio Masini e Roberto Castaldi, hanno partecipato agli eventi di Bruxelles insieme a Maria Chiara Billi (Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico), Project Manager del progetto e organizzatrice dell’intero programma di attività a Bruxelles.
Studenti del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico
Anuj Krishnan (Canada), Mihailo Vucetic (Serbia), Weronika Wozny (Polonia), Simone Marsetic (Croazia), Violette Cogge (Belgio).