A partire dall’anno accademico 2022-23 gli studenti del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico fanno parte – assieme ad altri in Europa – del progetto europeo Jean Monnet – Erasmus+ grazie al quale approfondiscono temi europei e realizzano delle simulazioni di dibattiti sul modello delle Nazioni Unite (MUN), Parlamento Europeo e Commissione Europea.
Il progetto è nato da un’idea di Roberto Castaldi, ex studente del Collegio, e si chiama Educate on European topics at IB Schools (EETIB). La duplice finalità perseguita dal progetto è di:
– Diffondere una maggiore consapevolezza tra i giovani a livello internazionale delle azioni intraprese dall’UE in diversi ambiti;
– Rafforzare l’attuazione di nuove metodologie didattiche promuovendo gli scambi di informazioni tra i docenti.
Il progetto si occuperà di temi quali le migrazioni, la sostenibilità ambientale, i diritti umani, lo stato di diritto, lo sviluppo sociale ed economico, la sicurezza internazionale, le relazioni internazionali, la diplomazia, la pace e l’uguaglianza di genere.
I risultati attesi sono:
1) Il coinvolgimento di docenti e studenti in dibattiti e attività sul ruolo dell’UE nel mondo sia in aula che attraverso lo svolgimento di attività extracurricolari;
2) Il consolidamento di una rete internazionale di docenti, specie tra quelli delle materie del Gruppo 3 dell’IB (Individui e Società);
3) Lo sviluppo di idee, metodologie e proposte sul modo migliore per integrare le questioni europee nel programma del Bacellierato Internazionale;
4) L’analisi delle questioni europee in rapporto al più ampio contesto mondiale.
Il consorzio del progetto consta di 5 scuole che offrono il Diploma IB (International Baccalaureate). Di queste, tre sono scuole della rete degli United World Colleges.
Il nostro Collegio ha curato la scrittura del progetto e svolge il ruolo di coordinamento delle attività mentre UWC Maastricht ne è il leader finanziario. Gli altri partner del consorzio sono UWC Robert Bosch College di Friburgo, Gimnazije Bežigrad di Lubiana e la British School of Milan.
Artefice di questa ampia partnership è il consiglio direttivo, composto dallo stesso Castaldi, presidente di CESUE e Euractiv, Luca Sanna, Project Manager di CESUE e Euractiv, Maria Chiara Billi, project manager e coordinator del progetto, nonché dal Rettore e Vice Rettore Accademico del nostro Collegio e dai presidi delle scuole partner. Presso il Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico sono coinvolti i seguenti docenti: Joni Mäkivirta (Storia), Alice Rustico (Global Politics) and Senija Steta (Economia), il Vice Rettore con delega per le questioni accademiche – Joanne de Konin – il Rettore Khalid El-Metaal.
Il percorso di tre anni previsto dall’EETIB coinvolge annualmente e per ogni scuola gruppi di circa dieci studenti e tre insegnanti di storia, economia e politica internazionale che fanno parte del cosiddetto detto Gruppo 3 dell’IB, “Individui e società”.
Per quanto riguarda le attività dedicate agli studenti, durante il primo anno, questi parteciperanno a lezioni approfondite su temi europei, mentre coloro che aderiranno su base volontaria al progetto, frequenteranno un’attività di MUN arricchita da ulteriori incontri con gli altri studenti del consorzio. Infine, in occasione di una grande simulazione dell’assemblea dell’ONU, ragazze e ragazzi di tutte e 5 le scuole si raduneranno in una capitale istituzionale europea dove metteranno in pratica quanto appreso nel corso dell’anno.
Full’immersion nella capitale d’Europa per i partecipanti al progetto “Educate on European Topics at IB Schools”
Le attività dedicate agli insegnanti costituiscono il secondo importante filone del progetto e prevedono dei workshop sui temi d’interesse offerti dal CESUE, il centro internazionale spin-off della Scuola Sant’Anna di Pisa, e da EURACTIV, una rete di media paneuropea specializzata nelle politiche dell’Unione europea. Formazione e networking permetteranno di creare una rete solida tra gli insegnanti delle materie coinvolte nel progetto, ma soprattutto – attraverso questo percorso comune e lo scambio di best practice – i docenti coinvolti potranno così perfezionare i programmi delle materie rendendoli interdisciplinari e offrendo così ai propri studenti uno sguardo sempre più ampio e inclusivo delle realtà globali.






