
Ricevuto oggi in Quirinale questo importante riconoscimento
Ventidue anni, un diploma del nostro Collegio e una laurea triennale in giurisprudenza in tasca, e attualmente studentessa del corso di Laurea Magistrale in Security and International Studies della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. E ora anche Cavaliere della Repubblica italiana, nominata dal Presidente Sergio Mattarella proprio oggi, 31 marzo 2022. Questa è Fatima Zahra El Maliani, ex studentessa del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico – frequentato dal 2017 al 2019 – che ha ricevuto questo prestigioso riconoscimento per un progetto svolto con la passione e l’impegno che da sempre la contraddistinguono. Un doposcuola organizzato insieme a Unicef Italia presso Casa Arcobaleno di Torino, che ha aiutato tanti bambini figli di immigrati nel loro percorso scolastico.
Cresciuta a Torino, Fatima si presenta come «italiana nata in Marocco da una famiglia marocchina». In un recente intervento in occasione della cerimonia di apertura del 40° anno accademico del nostro Collegio, ha condiviso con tutti noi una riflessione su come questa sua identità l’abbia resa da sempre oggetto di discussioni e contrasti. Soprattutto perché, nonostante lei si senta e si definisca tale, italiana Fatima non lo è, dal momento che, a oggi, la legge non glielo permette. Quello della cittadinanza è un punto cruciale, un esempio delle discussioni che intorno a persone come lei continuano a polarizzare le opinioni, e che per un lungo tempo hanno disegnato i contorni della sua persona, senza che lei potesse avere voce in capitolo. E questa sensazione di impotenza mal si addice a una ragazza come lei, che sin da giovanissima è sempre stata piena di iniziativa e desiderosa di tutelare chi subisce un’ingiustizia.
Ideare e portare avanti iniziative personali le viene da sempre naturale: era così anche a 16 anni, e al Collegio ha avuto la possibilità di sfruttare al massimo questa sua predisposizione.
Per Fatima tutto questo ha fatto la differenza e al Collegio ha capito che valeva la pena «prendere in mano la matita» ed essere lei stessa a disegnarsi, diventando il soggetto della sua storia.
Il progetto per il quale è stata nominata Cavaliere della Repubblica è nato a Torino da un bisogno molto concreto: la necessità di madri che non parlano l’italiano di far fare i compiti ai loro figli. Riconoscersi in quelle dinamiche è stata per lei una grande spinta ad agire.
Ecco manifestarsi quel desiderio di “restituire”, verbo che torna spesso nei discorsi di Fatima e che fa parte del suo percorso di vita, anche grazie al fatto di aver potuto frequentare il nostro Collegio in virtù di una borsa di studio offerta dalla Compagnia di San Paolo.
La volontà di Fatima di concentrare il suo lavoro nell’aiutare i bambini che vivono in condizioni svantaggiate è maturata proprio durante i due anni al Collegio, in particolare nel corso della Project Week, una settimana ai primi in cui si sospendono le lezioni e gli studenti partono senza accompagnatori adulti per dedicarsi a un progetto.
In quell’occasione, Fatima è partita insieme ad altri compagni per Baia Mare, la seconda città in Romania per concentrazione di minori che vivono in strada. Appena arrivata, ha incontrato un bambino di nove anni, drogato della colla che teneva in un sacchetto. «Non avevo mai visto un bambino drogato e non mi dimenticherò mai quel momento». Quello per Fatima è stato un punto di svolta che ha segnato lo spartiacque tra una vita in cui si sa che nel mondo accade anche questo, e una vita in cui ci si batte perché non succeda più.
Il suo impegno concreto prosegue in questa direzione anche nella sua formazione: Fatima è iscritta al corso di Laurea Magistrale in Security and International Studies della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, realizzato in partnership con l’Università di Trento. Un corso di laurea che le sta dando gli strumenti e le competenze per poter un giorno fare la differenza, intervenendo in contesti di crisi – come quelli generati dai conflitti – a tutela dei diritti dei più giovani. Dal Collegio non abbiamo dubbi che questo accadrà e in questo grande giorno per lei non possiamo che fare un grande tifo per il presente e il futuro di Fatima, alla quale vanno le nostre congratulazioni per il riconoscimento ricevuto insieme a tutto il nostro affetto!